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venerdì 18 ottobre 2019

Insetticida naturale



Alcol d’aglio: come fare in casa l’insetticida contro afidi, cocciniglie e altri insetti

Sappiamo quanto sia importante trattare bene la nostra terra evitando il più possibile l’uso di sostanze chimiche nella nostra quotidianità e anche in agricoltura. A questo proposito, se abbiamo un orto sul balcone o in giardino, possiamo provare a realizzare da soli un insetticida ecologico a base di aglio.

Ci sono tanti sistemi per far sì che le nostre coltivazioni godano di ottima salute e per proteggerle dall’attacco di insetti e altri microrganismi dannosi. Tra le soluzioni migliori ci sono: mantenere la terra sana, usare buone pratiche di irrigazione, favorire la biodiversità, associare determinate piante tra loro e, quando necessario, utilizzare pesticidi di origine naturale.

Vi presentiamo allora un insetticida, repellente e fungicida a base di aglio, facile da realizzare, poco costoso e del tutto innocuo per l’ambiente. Una formula che potete sperimentare alla prima occasione.

Ingredienti:

Aglio (5 o 6 spicchi ogni mezzo litro di soluzione)


Acqua (50% della miscela)


Alcool bianco a 70° o 90° (50% della miscela)


Una goccia di detersivo per la cucina ecologico (o poco sapone grattugiato)


Preparazione

Tagliare un po’ gli spicchi d’aglio, metterli in un contenitore con l’alcool e lasciare macerare per un giorno interno, subito dopo aggiungere acqua e detersivo. Mescolare bene e inserire la soluzione in un contenitore spray. Il vostro insetticida all’aglio dura diversi giorni e si conserva tranquillamente fuori dal frigo. Se mantenuto in luogo fresco e al riparo dalla luce possiamo conservarlo anche per alcuni mesi.


Come si utilizza

Questo insetticida ecologico si può utilizzare al bisogno per difendere le piante dall’attacco di afidi, formiche, cocciniglie e altri tipi di insetti o funghi. Basterà semplicemente spruzzarlo sulle foglie e i fusti. Grazie alla presenza del sapone, infatti, la soluzione aderirà per bene sulla pianta e l’aglio, potente repellente per insetti, potrà così svolgere la sua funzione. Non vi preoccupate neppure che l’alcool possa in qualche modo danneggiare le piante, questa sostanza presente nella ricetta non crea danni ma anzi è positiva in quanto contribuisce ad estrarre al meglio tutte le proprietà dell’aglio.

Questa non è l’unica versione di insetticida all’aglio ecologico e casalingo. Vi abbiamo già presentato ad esempio quello che si realizza frullando una testa d’aglio insieme a qualche chiodo di garofano e due tazze d’acqua, si fa riposare e infine si diluisce in 3 litri d’acqua. 

Detersivo bucato in polvere

2 kg sapone marsiglia (6,5€al kg)
1kg percarbonato 3,3€
1kg sodio bicarbonato 1,8€
1 kg soda solvay 1,8€
1kg borace 4,5€

Mescolare tutto ottieni 6kg di detersivo in polvere costo 25€
Ci faccio più di 200 lavaggi con avatrice da 8 kg

giovedì 17 ottobre 2019

Torta caprese sensa glutine

INGREDIENTI

461 

CALORIE PER PORZIONE

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 22 CM

Cioccolato fondente al 50% da grattugiare 170 g

Mandorle pelate (da ridurre in polvere) 85 g

Nocciole intere spellate di Giffoni (da ridurre in polvere) 85 g

Zucchero a velo 170 g

Burro ammorbidito 170 g

Fecola di patate 25 g

Cacao amaro in polvere 14 g

Albumi a temperatura ambiente 148 g

Tuorli a temperatura ambiente 85 g

Lievito in polvere per dolci 4 g

Baccello di vaniglia di Bourbon ½

Sale fino 1 pizzico

PER DECORARE

Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

COME PREPARARE LA TORTA CAPRESE

Per preparare la torta caprese cominciate versando in una ciotola il burro a temperatura ambiente (è conveniente lasciarlo fuori dal frigo per almeno 12 ore prima o per almeno un paio d’ore), metà dello zucchero 1 e i semi raschiati con un coltellino da mezza bacca di vaniglia 2. Azionate le fruste a velocità medio-alta e dopo 6-7 minuti aggiungete anche il pizzico di sale e i tuorli d’uovo. Anche le uova vanno lasciate a temperatura ambiente per almeno 12 ore 3.

Il composto dopo pochi minuti risulterà ben spumoso 4 quindi spegnete la fruste, ripulite la ciotola con una spatola raccogliendo tutto il composto e tenete da parte 5. In un’altra ciotola miscelate le polveri: unite il cioccolato grattugiato, le mandorle in polvere 6,

e le nocciole in polvere 7. Poi setacciate la fecola di patate, il lievito per dolci 8 e il cacao amaro in polvere 9.

Mescolate bene il tutto e tenete da parte 10. In un’altra ciotola versate gli albumi e il rimanente zucchero a velo 11. Assicuratevi che le fruste siano ben pulite, altrimenti gli albumi non monteranno, e azionatele 12.

Dopo qualche minuto risulterà lucido e spumoso: non dovete montare a neve ma dovrà fare il classico becco d’uccello 13. Tutte le preparazioni sono completate, quindi preriscaldate il forno a 170° in modalità ventilata e iniziate a miscelarle: aggiungete al composto di tuorli e burro un terzo degli albumi montati 14, poi un terzo delle polveri 15

e amalgamate bene con la spatola, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto 16. Man mano aggiungete ancora un terzo degli albumi e un terzo delle polveri 17 e continuate così fino a che non otterrete un impasto uniforme 18.

Versate il composto liscio e cremoso in una tortiera da 22 cm già imburrata e infarinata con fecola di patate 19. Livellate accuratamente la superficie 20 e cuocete in forno ventilato a 170° per circa 45 minuti 21.

Una volta cotta, lasciate intiepidire la torta nello stampo, poi capovolgetela e sformatela 23. Poi rigiratela nuovamente su un piatto foderato con carta forno e lasciatela raffreddare completamente 24. Una volta fredda, capovolgete la torta un'ultima volta, eliminate la carta forno e spolverizzate la superficie con zucchero a velo. La vostra torta caprese è pronta per essere gustata 25!

CONSERVAZIONE

La torta caprese può essere conservata a temperatura ambiente, in un luogo fresco, sotto una campana di vetro per 3-4 giorni.
E’ possibile congelare la torta, meglio se senza zucchero a velo; per agevolarvi potete già tagliarla in porzioni.

CONSIGLIO

Preparate in anticipo le farine di nocciole e mandorle tostate: basterà frullarle alla massima velocità, il tempo necessario per raffinarle. Poi versate le briciole su un foglio di carta forno e lasciate seccare all’aria per tutta la notte.
Una versione alternativa della torta caprese prevede il cioccolato fuso ma in questo caso il risultato ottenuto sarà più compatto. Se preferite potete provare entrambe le versioni scegliendo poi quella che preferite!

domenica 28 maggio 2017

Hummus di barbabietole rosse Una variante colorata e gustosa della crema di ceci mediorientale

L'hummus di barbabietole rosse è una variante saporita e colorata della tradizionale salsa tipica del Medio Oriente a base di ceci e sesamo.  E' una ricetta veloce da preparare, ma d'effetto, infatti la barbabietola rossa, oltre a conferire un sapore dolce, regala alla salsa un vivace ed intenso colore. 

Si tratta di una salsa adatta un po' a tutti in quanto non contiene né uova né latticini ed è invece ricca di vitamine, proteine e sali minerali. 

Per realizzare l' hummus di barbabietole rosse ho utilizzato una tahina homemade, si prepara in pochi minuti e trovo che il sapore, rispetto a quella che si acquista, sia molto più buono e delicato.

Ingredienti per 4 Persone

    Per un vasetto di tahina

    Per l'hummus di barbabietole

  • Per prima cosa preparate la tahina: versate i semi di sesamo in una padella e tostateli per alcuni minuti mantenendo la fiamma al minimo e mescolando continuamente per evitare che diventino scuri e di conseguenza tossici.

  • Preparazione

    1. Versate i semi di sesamo nel mixer e frullateli.

    2. Aggiungete l'olio di semi di sesamo, un pizzico di sale e continuate a frullare sino ad ottenere una crema.

    3. A questo punto potete preparare l'hummus di barbabietole: in un recipiente dai bordi alti versate la barbabietola tagliata a pezzi, i ceci, lo spicchio d'aglio, l'olio extravergine, il succo di limone, un cucchiaio di tahina (o due se preferite un sapore più intenso) e riducete il tutto in crema con un frullatore ad immersione.

    4. Assaggiate, aggiustate di sale, se necessario, ed eventualmente aggiungete qualche cucchiaio d'acqua per raggiungere la consistenza desiderata della salsa.

    5. Servite aggiungendo del prezzemolo fresco tritato o se preferite un pizzico di paprika o di peperoncino in polvere.

    SODA SOLVAY o CARBONATO DI SODIO, BICARBONATO E PERCARBONATO: PROPRIETÀ E DIFFERENZE

    Come ben sapete è possibile pulire qualsiasi superficie della casa semplicemente utilizzando prodotti semplici, naturali, sicuramente meno tossici di quelli commerciali (dannosi non solo per l'ambiente, ma per l'uomo, per i bambini ed animali che vivono con noi..). Fra questi prodotti troviamo spesso bicarbonato, Soda Solvay o meglio Carbonato di sodio ed infine il Percarbonato di sodio

    Per chi però è alle prime armi, potrebbe pensare che sono la stessa cosa, ed invece no.
    Carbonato di Sodio - Soda Solvay
    Si tratta di: carbonato di sodio con purezza superiore al 99%. 
    È commercializzato e reperibile nei negozi di detersivi (drogherie e negozi di ferramenta e casalinghi) usualmente sotto il nome di Soda e a volte
    viene chiamato impropriamente "lisciva".

    Non bisogna, però, confonderlo con la soda caustica che invece è idrossido
    di sodio, altamente corrosivo. Il carbonato di sodio è molto simile per
    aspetto e comportamento chimico al bicarbonato, ma è più alcalino (50 g in un
    litro di acqua a temperatura ambiente producono un pH di 11,5) e quindi più
    aggressivo.

    •         Si presenta come una sostanza granulosa, bianca e inodore
    •         è del tutto naturale e si disperde in natura senza inquinare
    •         non contiene tensioattivi, fosforo, coloranti, profumi,
    •         non è schiumogena
    •         USI: deterge, sgrassa, igienizza, utilizzata talvolta anche come  sbiancante in lavatrice.
    •         ATTENZIONE: non è adatta a uso alimentare! Consigliato se avete la pelle delicata utilizzare i guanti.
    •         Da preferirsi per le pulizie domestiche
    •         Tenere fuori dalla portata dei bambini
    Commercializzato sotto il nome di Soda Solvay e chiamato impropriamente "lisciva", il carbonato di sodio è molto simile nel chimismo al bicarbonato, ma più alcalino e quindi più corrosivo.
    Bicarbonato Solvay
    Si tratta di: bicarbonato di sodio:

    •          Si presenta come una polvere bianca inodore
    •         è del tutto naturale e si disperde in natura senza inquinare
    •         non è schiumogeno
    •         USI: Deodorante, dentifricio, collutorio..  scrub viso..lievitante, preserva da i batteri ma solo se in soluzione SATURA. Il bicarbonato SOLUZIONE SATURA: aggiungere il bicarbonato all'acqua distillata fino a che non si scioglie più e rimane sul fondo. Travasare in uno spruzzino di deodorante liquido esaurito. Una soluzione satura di bicarbonato dura molto tempo senza inquinarsi di microrganismi.
    •         ATTENZIONE: questo, invece, è adatto ad un uso alimentare, utilizzato anche per l'igiene personale
    •         Dizioni alternative: carbonato acido di sodio, carbonato acido monosodico, idrogeno carbonato di sodio
    • Il percarbonato di sodio
    La sua azione detergente e sbiancante lo rende un ottimo alleato durante il lavaggio. Possiamo così sostituirlo finalmente alla candeggina e perborato.Sbiancanti ,Perborato,Percarbonato
    Detersivi e componenti
    L'azione detergente e sbiancante si esplica grazie alla sua scomposizione in carbonato di sodio e ossigeno, che avviene a temperature frai 40 e i 60°C.
    L'ossigeno attivo, che si forma per il solo effetto della temperatura e senza bisogno di altri attivatori chimici, scompone ed elimina le macchie, oltre ad avere un'azione igienizzante. Il percarbonato si presenta in commercio come una polverina bianca e generalmente non è venduto puro, ma addizionato ad altre sostanze inerti perché è instabile e si decomporrebbe prima di essere sciolto in acqua per l'uso. Purtroppo non è di facile reperibilità, almeno per il momento; forse lo diventerà in seguito, quando il perborato sarà messo definitivamente al bando.
    Una difficoltà che si presenta al suo acquisto è dovuta al fatto che le confezioni di additivi in vendita nei supermercati quasi mai riportano esplicitamente il contenuto, ma si limitano a formule del tipo "Sbiancante a base di ossigeno". Ma questa dicitura vale sia per il percarbonato che per il perborato e anche per l'acqua ossigenata (altro disinfettante-igienizzante biodegradabile). Per essere sicuri che si tratti di percarbonato si può comprare in internet e nei negozi biologici, oppure bisogna cercare la composizione (che ogni produttore ha l'obbligo di indicare) sulla confezione o sul sito internet. La dicitura internazionale è Sodium Carbonate Peroxide.
    • In lavatrice. Bisogna regolare la temperatura intorno ai 50 °C, perché sia più efficace,da solo come prelavaggio, nel lavaggio.È compatibile con altri additivi anticalcare
    •  Bucato a mano. Si può usare nell'ammollo a mano, per lo sbiancamento di capi ingrigiti, È utile anche per pretrattare le macchie, ma solo di capi bianchi e resistenti (non i delicati come lana, seta, pelle)
    • In lavastoviglie. Per igienizzare le stoviglie e l'interno dell'elettrodomestico

    venerdì 24 febbraio 2017

    Burrocacao labbra di velluto

    Burrocacao fatto in casa labbra di velluto

    Ingredienti
    Strumenti
    • pentolino
    • ciotolina o barattolo in vetro
    • piccolo contenitore o stick
    L’aria secca, il freddo e il vento tendono a seccare la pelle e a ridurne il tasso di idratazione. Le labbra, che sono particolarmente vulnerabili poiché lo strato di pelle è più sottile, sono le prime a screpolarsi.
    I prodotti in vendita, soprattutto i più economici e più famosi (non cito la marca ma tutti abbiamo in mente quello a cui mi riferisco) sono carini, divertenti ma anche temibili perché a base di paraffinum liquidum, il cosiddetto petrolato puro (derivato dal petrolio), che addirittura ingeriamo!
    Il burrocacao commerciale dà un’immediata sensazione di idratazione, ma già dopo qualche ora ci ritroviamo con le labbra secche e screpolate. Questi prodotti cercano, infatti, di creare dipendenza: più se ne mette, più la bocca si secca e più ne dovremo utilizzare fino ad esaurire lo stick e a comprarne un altro.

    Preparazione

    Mettiamo in una ciotola o in un barattolo di vetro la cera vergine d’api, quindi posizioniamolo a bagnomaria su un pentolino pieno d’acqua in ebollizione.
    La cera d’api si trova nelle erboristerie e presso le aziende agricole che producono miele, al costo di circa 2 euro l’etto; la utilizziamo per la sua azione nutritiva e per dare consistenza al prodotto finale.
    Aspettiamo che si sciolga completamente (ci vuole circa 1 minuto per questa quantità), poi aggiungiamo una noce di burro di Karité o di burro di cacao grezzo.
    burrocacao Uniamo l’olio di mandorle dolci, che ne aumenta l’azione lenitiva ed emolliente. Possiamo utilizzare anche olio extravergine di oliva nello stesso quantitativo (va bene anche di jojoba, ricino o argan).
    Quando tutto si sarà ben disciolto, togliamo dal bagnomaria. Poi dobbiamo solo versarlo all’interno di un piccolo contenitore ermetico. Per chi volesse magari riutilizzare un vecchio stick di rossetto o simili, basta versarvi il prodotto all’interno.
    Si può utilizzare anche più volte al giorno, ma in genere basta una sola applicazione perché è durevole e concentrato.burrocacao
    L’unica controindicazione è che è così buono che vi verrà voglia di mangiarlo!

    DEODORANTE FAI DA TE

    Trovare il deodorante giusto ed efficace è un’esperienza personale che varia da persona a persona. Diversi fattori incidono in questa scelta, ed essendo un prodotto di importante uso quotidiano è essenziale che la nostra scelta ricada su un deodorante capace di rispettare sia il nostro tipo di pelle sia l’ambiente che ci circonda.scopriamo ora insieme nuove ricette per creare quello più adatto alle nostre esigenze.

    Deodorante Fai da Te: DEODORANTE SPRAY

    • Alcol puro a 90° (10 ml)
    • Aceto bianco (15 ml)
    • Acqua di rose (25 ml)
    • Olio essenziale di palmarosa (10 gocce)
    • Combinazione di oli essenziali a scelta (20 gocce)
    Per preparare questa prima variante di deodorante spray, versate l’alcol in un flacone insieme agli oli essenziali. Agitate bene, e aggiungete l’aceto e l’acqua di rose. Il vostro deodorante è pronto! Facile e veloce, no?

    Deodorante Fai da Te: DEODORANTE IN STICK

    • Bicarbonato di sodio (1 pt)
    • Burro di karité (2 pt)
    • Olio essenziale (poche gocce a piacere)
    Mettere a bagno maria il burro di karité per scaldarlo e ammorbidirlo, e combinarlo successivamente con gli altri ingredienti una volta raggiunta la morbidezza desiderata. Farlo raffreddare in modo che si addensi e inserirlo successivamente in uno stick da deodorante esaurito per ottenere la propria versione personalizzata e bio.
    A questa versione potete sostituire quella in crema aggiungendo agli ingredienti 1 parte di olio di cocco biologico. Questa versione è consigliata alle pelli sensibili soggette a eruzioni cutanee.

    Perché bisogna congelare il limone?

    Del limone non si butta via niente. Sapevi che la sua buccia contiene 15 volte più vitamina C del succo? In questo articolo ti spieghiamo come godere al massimo di tutte le proprietà del limone.I flavonoidi contenuti nel limone, sopratutto la tangeritina e i limonoidi, possono bloccare la formazione e la crescita delle cellule tumorali. Tale azione è stata dimostrata facendo test su animali da laboratorio, usando cellule di cancro al seno umane.
    congelare limonePer godere appieno delle proprietà del limone, quindi, bisognerebbe mangiarlo tutto: buccia e semi inclusi. Di seguito ti spieghiamo come fare.
    Congelando un limone intero o tagliato a pezzi, sarà poi possibile grattugiarlo, consumando tutte le sue parti. Il limone congelato grattugiato è rinfrescante, ed è perfetto per essere aggiunto a bevande, frullati, insalate fresche o macedonie di frutta.

    Muffin salati ricetta base e varianti

    I muffin sono un prodotto da forno per la prima colazione. Ma se farciti con affettati, formaggio e verdure, si trasformano in un entrée o merenda sfiziosa. Leggete qui per sapere come fare i muffin salati, anche in versione vegan e gluten-free.

    La più classica delle ricette per i muffin salati, prevede una farcitura di piselli e prosciutto. Sono perfetti anche per diabetici e per coloro affetti da ipercolesterolemia, in quando al posto del burro c'è l'olio e lo zucchero è quasi assente. 
    Ora vediamo gli ingredienti. Tenete presente che potete decidere di sostituire la farina 00 con la farina di farro. Ricordatevi di mischiarla ad una farina meno debole, come la farina di frumento integrale, o il composto non lieviterà a dovere. Preparazione 15 minuti
     Cottura 25 minuti
     Tempo totale 40 minuti
     Dosi per 4 persone
     Calorie 190 kcal

    Ingredienti per Muffin salati ricetta

    • 200 grammi di piselli
    • 200 grammi di prosciutto cotto a dadini
    • 200 grammi di farina 00
    • 100 millilitri di latte intero
    • 1 mazzolino di prezzemolo (o erba cipollina)
    • 2 cucchiai di olio evo
    • 40 grammi di Parmigiano Reggiano da grattare
    • 60 grammi di Pecorino da grattare
    • 10 grammi di lievito istantaneo per preparazioni salate (o bicarbonato di sodio)
    • 100 millilitri di olio di semi
    • 1 pizzico di sale e pepe nero (qb)

    Preparazione

    1. Mettete piselli e prosciutto a scaldare in due padelle separate, con dell'olio d'oliva extravergine. In una terrina, sbattete le uova. Aggiungetevi il latte, l'olio di semi e il prezzemolo.
    2. In un'altra ciotola, setacciate la farina con il lievito. Incorporatevi le uova e amalgamate bene il tutto. Aggiungete i due formaggi grattugiati e infine prosciutto e piselli che dovranno rimanere sodi. Salate e pepate a piacere.
    3. Se preferite, versate il composto in un sac-à-poche e riempitevi i pirottini o una teglia apposita fino all'orlo.
    4. Mettete i muffin salati in forno ventilato a 180° per circa 20-25 minuti. Serviteli tiepidi.
    Sbizzarritevi a farcire i vostri muffin salati come più vi piace. Trasformateli ad esempio in arancini, aggiungendovi del ragù, oppure preferite l’abbinamento spinaci e formaggio filante, funghi e prosciutto cotto oppure verdure miste come carote, patate e piselli con l’aggiunta di pancetta o salmone.


    I muffin salati ai piselli e prosciutto sono l’aperitivo ideale per chi sta cercando di mantenere la linea. Ma possono essere consumati anche dai diabetici e da chi ha il colesterolo alto

    Muffin salati per bambini

    Una variante perfetta per i bambini, è quella con burro d’arachidi. Un prodotto nutriente e ricco di acidi grassi polinsaturi, se scelto biologico e puro al 100%. Per renderli meno asciutti potete abbinarli ad una crema leggera a base di formaggio spalmabile oppure yogurt greco o panna acida, da aromatizzare con il timo.

    I muffin salati alla zucca sono una merenda nutriente, appetitosa e formato bambino. Ideale per Halloween
    Un’altra ricetta che farà impazzire i bambini, è quella che prevede l’abbinamento patate e pancetta o wurstel e piselli e zucca: perfetti per la Festa di Halloween.

    Muffin salati per celiaci

    Per realizzare degli ottimi muffin gluten-free utilizzate la farina di grano saracenofarina di castagnefarina di riso, farina di lenticchie o farina di ceci. Volendo, potrete decidere di farcirli proprio con i ceci, a cui abbinare speck o prosciutto cotto, rosmarino, piselli o carciofi.

    Muffin salati senza glutine con olive, pinoli e rosmarino. Da arricchire con una mousse di tonno
    Un’alternativa più light ed estiva prevede l’utilizzo di verdure come zucchine, melanzane e peperoni, a cui aggiungere un formaggio a pasta filata come provola o scamorza. Per rendere l’impasto più ricco e morbido, aggiungete 80 gr di fecola di patate.

    Hamburger vegetariani di zucchine, feta e noci

    Hamburger vegetariani di ceci e mais

    Si tratta di una ricetta facile facile che parte dai ceci e dal mais cotti tritati e aggiunge gusto con la paprika e il limone. Sono ottimi nei panini del classico hamburger. Ideali anche per vegani perché non contengono uova né formaggio.
    Ingredienti per 4 persone per preparare circa 12 hamburger:
    • 340 gr di mais già cotto (in scatola)
    • 400 gr di ceci già cotti (in scatola)
    • 1 mazzetto di coriandolo fresco o 1/2 cucchiaino di coriandolo secco
    • limone
    • 1 mazzetto di timo fresco oppure 1/2 cucchiaino di timo secco
    • 1/2 cucchiaino di paprika
    • 3 cucchiai di pane grattugiato
    Preparazione. In un robot da cucina mettete i ceci e il mais scolati con la scorza del limone ed il coriandolo lavato e asciugato su di un canovaccio. Aggiungete la paprika, il timo fresco lavato e asciugato. Riducete ad una crema omogenea piuttosto consistente che non sia troppo fine, tipo pureé, per mantenere la consistenza granulosa tipica dell’hamburger. Aggiustate di sale e trasferite in una grossa ciotola dove lavorate l’impasto con il pane grattugiato con le mani.Ricavate delle polpette di circa 9 cm di grandezza che appiattirete un po’ a formare l’hamburger e poneteli su un piatto ricoperto di carta da forno nel frigo a raffreddare per 10 minuti. Poi riscaldate l’olio di oliva in una padella e cominciate a friggere le polpette per 2-3 minuti per lato.Abbiate cura di girarle con una spatola piuttosto grande altrimenti si rompono.Se volete creare i classici hamburger vi consigliamo di dorare nella padella le due fette di pane dalla parte della mollica e poi spalmarle con un velo di una salsa tipo ketchup o altra anche piccante, sistemare 1 fetta di pomodoro e di cipolla e la foglia d’insalata pulita. Sistemare l’hamburger vegetariano e chiudere il panino!

    Hamburger vegetariani di zucchine, feta e noci

    La ricetta non prevede l’uso di uova ma come agente legante utilizza l’uovo e la farina – ma potete sostituirla con della quinoa cotta – assieme alle noci e alla patata. Se siete vegani potete anche sostituire la feta con il parmigiano veg o il pecorino veg e sostituire l’uovo con del composto ‘no-egg’. Ingredienti per 4 persone per preparare circa 12 hamburger:
    • 120 gr di farina 00
    • 30 gr di noci sgusciate e tritate
    • zucchine
    • 1/2 cipolla 
    • 3 cucchiaini di aneto fresco tritato
    • 300 gr di feta sbriciolata oppure grana
    • patate bollite di medie dimensioni
    Preparazione. In un robot da cucina riducete in polvere le noci, continuando a tritare per un po’ a scatti. Pulite e grattugiate le zucchine, mescolate e lasciate riposare per circa 10 minuti in un colino e poi pressatele con uno schiacciapatate, in modo tale che coli via l’umidità in eccesso. Intanto pulite e tagliate le cipolle a piccolissimi tocchetti.Lessate le patate in acqua salata e private della buccia; tritate l’aneto. A questo punto in un ciotola capiente unite le zucchine all’aneto tritato, aggiungete la feta sbriciolata o il grana grattugiato, e alla fine le patate intiepidite e le uova sbattute leggermente. Aggiustate di sale e pepe.
    Lavorate con una forchetta e versate la farina, che dovrebbe rendere il composto più asciutto e lavorabile, e le noci tritate e mescolate ancora fino ad ottenere un composto morbido ma non troppo umido, che potete lavorare con le mani per formare delle polpette grosse circa 3 cm che schiaccerete bene per ridurle alla forma di un hamburger di medie dimensioni. Friggete in una padella con olio d’oliva fino a che i vostri hamburger non saranno ben dorati da entrambi i lati oppure mettetele in forno a 180° per 30 minuti girandole una volta.
    Servite ancora caldi accompagnati da salsa greca tzatziki o insalatina verde oppure usatele per fare dei panini tipo hamburger con cetrioli e pomodoro freschi e crema di formaggio caprino fresco.
    Suggerimento: potete sostituire la quinoa cruda tritata con dei ceci crudi sempre da tritare

    Hamburger vegetariani alla quinoa

    Squisiti e sani, questi hamburger alla quinoa sono un’ottima alternativa a polpette veg di tofu o di soli ceci. Ingredienti per 4 persone per preparare circa 6 grossi hamburger:
    • 2 cucchiai di basilico secco o 1 mazzetto di basilico fresco
    • 1/4 cup feta
    • 170 gr di quinoa cruda o farro perlato
    • 400 gr di ceci in scatola
    • 2 spicchi d’aglio
    • 1/2 cucchiaino di origano secco
    • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
    • 15 gr di pomodori secchi
    • uovo
    • 90 gr di avena in fiocchi
    Preparazione. In una pentola di medie dimensioni fate lessare la quinoa con una tazza di acqua. Salate a piacere. Spegnete quando è morbida e fate raffreddare 5 minuti coperta. Intanto fate scaldare i pomodori secchi coperti dall’acqua calda per reidratarli. Scolateli e tagliateli a pezzettini.In un mixer combinate la quinoa cotta con i ceci cotti, l’avena e l’aglio, l’origano, e aggiustate di sale e pepe. Tritate bene finché diventa un composto omogeneo e vellutato. Aggiungete l’uovo già sbattuto leggermente e continuate a mixare per amalgamare. Trasferite tutto in una grande terrina dove aggiungete i pomodorini secchi e la feta con il prezzemolo ed il basilico tritati. Mescolate e con le mani lavorate l’impasto per ricavare degli hamburger di grosse dimensioni.Potete conservare questi hamburger avvolti nella pellicola trasparente in frigo.
    Potete ora cuocere gli hamburger in una grossa padella con abbondante olio d’oliva 4-5 minuti per ogni lato, rigirandoli con una grossa spatola per non romperli oppure potete dorarli nel forno già caldo a 200° per mezzora girandoli un paio di volte sulla placca coperta da carta oleata.
    Potete accompagnare gli hamburger con un dressing di pomodorini a spicchi, e olive nere e basilico conditi di olio, sale e pepe.