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martedì 5 novembre 2013

Crocchette di zucca e sesamo integrale

L’altro pomeriggio mi sono messa a tagliare a fette e cuocere al cartoccio (avvolta in carta forno) la zucca mantovana… Che io adoro! Per chi non conoscesse la tipologia è questa quì!
Quello che mi piace di questa zucca, non il tagliarla perché ogni volta mi impicco, è il suo sapore dolce e corposo e la sua cremosità quando una volta cotta al forno acquisisce una morbidezza che da cruda ovviamente non ha.
E’ dolce e buonissima non c’è bisogno nemmeno di condirla, è sufficiente cuocerla al cartoccio con un rametto di rosmarino e dell’aglio a pezzetti se piace senza olio né sale… Delicata e gustosa.
Ovviamente avendola cotta tutta intera una parte l’ho mangiata io così semplice e buonissima, un’altra parte l’ho impiegata per queste morbide e gustose crocchette di zucca e semi di sesamo integrale.
Per far rapprendere la purea di zucca ho utilizzato diversi “addensanti” per non impiegare solo ed unicamente pane grattato ma poi a voi la scelta di cosa utilizzare per le vostre crocchette ;)
Se invece delle classiche patatine fritte che propinano nei cartocci (come da mia foto), ci proponessero delle crocchette di zucca (ovviamente quando è stagione) non pensate sarebbe meglio e più salutare anche per i più piccoli? :)
Ai golosi come me di zucca lascio la ricetta, io intanto mi pappo quella che resta…
A presto :)

Crocchette di zucca e sesamo integrale

By Camiria, 14/10/2013
Crocchette di zucca e sesamo integrale

Ingredients:

Instructions:

  • Versare la zucca cotta al cartoccio in una ciotola.
  • Schiacciare la polpa con la forchetta fino a ridurla in purea.
  • Aggiungere gradualmente e sempre mescolando la farina di ceci, la fecola di patate e il pane grattugiato.
  • aromatizzare con aglio in polvere, una macinata di pepe, un pizzico di sale integrale, un pizzico di prezzemolo secco e il cucchiaio e mezzo di semi di sesamo integrale.
  • Mescolare il tutto con la forchetta facendo amalgamare ed insaporire tutti gli ingredienti.
  • Dal composto di zucca prelevare tante palline di impasto da arrotolare prima tra le mani schiacciandole leggermente e poi passarle nella farina di riso per panare.
  • Spennellare una padella calda con dell'olio di semi e adagiare le crocchette di zucca.
  • Cuocere le crocchette 4 - 5 minuti per lato a fuoco medio lasciando dorare ambo i lati.
  • Servire calde o tiepide.
crocchetteCon questa ricetta partecipo al contest di Menta&Cioccolato "Cucinando tra cielo e terra - Profumi e sapori d'autunno"

Polpettine di pane ripiene

Per una volta lasciatemi andare fiera della mia creazione :lol: , lasciate che mi gongoli un pochino da sola :lol: , lasciate che guardi questa foto e mi complimenti da sola per il risultato finale ottenuto :lol:
Sono molto contenta perché era proprio questo l’esito che volevo ottenere da questa preparazione. L’idea nasce nella mia testa sottoforma di polpettone con ripieno interno (che svelerò negli ingredienti) invece poi il giorno seguente quando mi sono messa all’opera mi sono detta che fare il polpettone sarebbe stato troppo laborioso, preferivo una preparazione più semplice ma sempre d’effetto e mi sembra di aver ottenuto proprio quello che andavo cercando! Non sembra anche a voi che dentro la polpetta ci sia il tuorlo dell’uovo sodo?
Simpatica come idea ed effetto finale, scenografiche e buonissime queste polpette.
Si dorano leggermente all’esterno formando una gradevole crosticina, mentre all’interno rimangono morbide morbide con questo ripieno cremoso e gustoso… Che ne dite, potrebbe essere un’altra idea per Natale?
Anziché il solito arrosto di seitan o polpettone di tofu, che ne dite delle polpette di pane raffermo, ricicliamo anche a Natale gli avanzi :D
E visto che la raccolta della Capra mi piace tanto, anche questa finisce nelle ricette natalizie ^_^
Ed ovviamente anche con questa ricetta partecipo al contest di Ravanello e Felicia “Felici e Curiosi” nella categoria ricette salate

Polpettine di pane ripiene

By Camiria, 03/12/2012
Polpettine di pane ripiene
Le dosi sono per 17 polpette

Ingredients:

Instructions:

  • Per prima cosa all'interno di una capiente ciotola mettere il pane in ammollo con acqua o brodo vegetale.
  • Una volta che il pane si sarà ben ammorbidito, strizzarlo dall'acqua in eccesso e poco per volta frullarlo per sbriciolarlo in modo uniforme.
  • Condirlo con un pizzico di alloro secco, una macinata di mix creola (mix di pepe), l'aglio tagliato a dadini piccoli o schiacciato, la carota grattugiata, un filo di olio evo e i capperi precedentemente sciacquati sotto l'acqua e tagliati piccoli al coltello.
  • Con le mani impastare per bene senza nessuna delicatezza, il pane dovrà compattarsi fra le vostre mani quindi non abbiate paura di fargli del male e amalgamate per bene tutti gli ingredienti ;)
  • Ora prendere i ceci, versarli nel boccale del frullatore e frullarli con pochissima acqua, dovrete ottenere una cremina omogenea ma non liquida visto che serviranno per il ripieno.
  • Ora prelevare parte del composto di pane, schiacciarlo fra le mani (come se doveste fare una arancino siciliano) disporre all'interno una noce di crema di ceci, richiure i bordi della polpetta e arrotolarla fra le mani... Così...
  • Ora spennellare ciascuna polpetta con dell'olio evo e adagerle una ad una in una teglia coperta con carta forno e sua volta spennellata con olio evo.
  • Infornare le polpette in forno caldo a 180° per 20 - 25 minuti e a metà cottura rigirarle.
  • Servire con una crema di cipolle precedentemente stufate in padella e condite semplicemente con olio evo, pepe e sale grigio.
Le polpette come ho detto rimangono morbide ma belle compatte, così da non sbriciolarsi quando le andrete a mangiare con la forchetta...
E per di più si possono anche prendere con le mani, a mò di arancino o supplì e mangiare a morsi :D
Una vera delizia, con la cremina di cipolle poi... Beh senza parole!
Se non dovessero piacervi le cipolle (sacrilegio :D ) potete sostituirla con una crema di broccolo, zucca, porro, cavolfiore o altro ortaggio di stagione a vostra scelta :D

Frittelle di zucca e pinoli senza glutine

L’Autunno, l’ho già detto lo scorso anno :) , è la mia stagione preferita. La Natura ci regala dei frutti ed ortaggi meravigliosi… In primis la zucca che molti non sanno essere un frutto-ortaggio e questo vuol dire che è una via di mezzo fra un frutto ed un ortaggio tutto autunnale! Si può consumare quindi sia cruda in insalata, sotto forma di “carpaccio”, tagliata a fette o dadini oppure cotta come meglio si crede.
Ho deciso di dedicare una categoria anche alla zucca, penso che se la meriti propria tutta e quindi dopo le recenticrocchette di zucca e sesamo, arrivano anche le frittelle di zucca senza glutine non fritte :D
Vi avevo già proposto, per la stagione estiva, le frittelle di zucchine al forno, arrivato l’autunno potevano mancare quelle di zucca? Certo che no! ^_^
Adoro il colore di questo frutto meraviglioso, amo il sapore e mi piace da matti preparare le mille preparazioni alle quali la zucca si presta in modo davvero stupendo.
Ho in mente altre preparazioni ovviamente e passo passo, preparandole di volta in volta, ve le proporrò per fornire anche a voi diversi modi per cucinarla e gustarla!
Per ora vi auguro solo un buon appetito!
 

Frittelle di zucca e pinoli senza glutine

By Camiria, 21/10/2013
Frittelle di zucca e pinoli senza glutine

Ingredients:

Instructions:

frittelle-zucca2
  • Grattugiare a fiammifero la zucca cruda e raccoglierla in una ciotolina.
  • Aggiungere una spolverata generosa di aglio in polvere (in mancanza mettere uno spicchio di aglio schiacciato o tritato a pezzettini piccolissimi), una macinata di pepe, il pizzicotto di sale integrale, i pinoli tritati al coltello quasi a briciole e una macinata di erbe di Provenza.
  • Far insaporire gli ingredienti mescolando il tutto con un cucchiaio di legno.
  • Aggiungere un cucchiaio per volta la farina di mais fioretto (a grana molto fine per intenderci) e mescolare sempre con il cucchiaio facendo assorbire a quest'ultima l'umidità della zucca grattugiata e i due cucchiai di lievito alimentare in scaglie.
  • Per compattare meglio il composto impastare con le mani.
  • Ungere una padella con dell'olio di semi e scaldare.
  • Con le mani prelevare tante palline di impasto, grandi come un noce con il guscio, arrotolarle, schiacciarle fra le mani e adagiarle nella padella schiacciandole ancora con le dita se dovesse servire ancora appiattirle.
  • Cuocere a fuoco basso per 3 -4 minuti per lato facendole dorare.
  • Servire le frittelle fredde o tiepide, si compatteranno e saranno sfiziose e deliziose, con un trito a mano di prezzemolo fresco.

fido puo entrare ovunque!!

SALTANO i divieti e anche i cani potranno entrare nei ristoranti, nei bar, nelle pasticcerie e nelle gelaterie. E così davanti ai locali pubblici di tutta Italia compariranno i cartelli "Qui Fido è il benvenuto". A patto che sia accompagnato dal suo padrone, con tanto di guinzaglio e di museruola.

A favorire questa rivoluzione, definita "pet friendly", è una piccola nota contenuta in un ponderoso manuale sulle norme igienico sanitarie presentato dalla Fipe, la Federazione che raggruppa i pubblici esercizi che operano in Italia. Alla Fipe fanno capo 200 mila gestori di bar, ristoranti e affini, ma la norma riguarda tutti i 320 mila esercizi aperti dal Nord al Sud d'Italia e quindi il provvedimento a favore dei cani liberi di accedere in spazi finora proibiti avrà un forte impatto. Il manuale dà il via al nuovo corso a pagina 88. In una sola riga si dice che i cani per essere ammessi negli esercizi "devono essere condotti al guinzaglio, muniti di museruola". Una notizia questa che farà la gioia degli oltre 7 milioni di italiani che possiedono un cane. E che finora hanno dovuto fare i conti con i cartelli che impedivano ai loro amati animali di mettere anche una sola zampa dentro i locali pubblici.

Dopo gli hotel e le spiagge, i padroni avranno la possibilità di andare al ristorante in compagnia del loro cane o di prendersi un caffè al bar, senza dover "parcheggiare" Fido in strada, legato a un lampione o a un paletto per le biciclette.
In tutta Europa la libera circolazione dei cani nei pubblici esercizi, sempre ai guinzaglio e con la museruola, è una norma in vigore dal 2004. "Ma in Italia non è così, non ci siamo ancora adeguati alle disposizioni europee - spiega Lino Stoppani, il presidente della Fipe - , ma con la stesura del nuovo manuale sulle norme igienico sanitarie che devono essere rispettate nei pubblici esercizi abbiamo introdotto questa importante innovazione che fa cadere i divieti". Il manuale è stato redatto con il Ministero della Salute e dunque rispetta tutte le disposizioni di legge. Non solo. Queste nuove direttive hanno il potere di superare gli eventuali divieti stabiliti dalle ordinanze comunali.

"Il manuale presentato ieri a Milano stabilisce che non ci sono motivi igienici per impedire l'accesso ai cani in un ristorante o in un bar - precisa Marcello Fiore, il direttore generale della Fipe - ovviamente non possono scorrazzare nei locali in cui si cucina o si preparano alimenti e bevande. Ma a parte questa restrizione, frutto anche di buon senso, d'ora in poi Fido non dovrà più stare in mezzo a una strada in attesa del suo padrone".

Comunque, finora in Italia non tutte le Asl, le aziende sanitarie locali, erano contrarie alla presenza di Fido al ristorante o al bar. In alcuni casi c'erano state piccole concessioni, sull'onda delle disposizione europee. Innovazioni spesso però oggetto di contestazioni, che ora vengono superate con questa pubblicazione vistata dal ministero della Salute e che mette l'Italia al passo con l'Europa. Quindi presto dovranno essere rimossi i cartelli "Qui io non posso entrare" per far spazio a quelli "Qui Fido è il benvenuto".

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2013/10/23/news/animali_al_ristorante_cos_cade_un_tab-69227420/ —

fonti vegetali di ferro


condanna inceneritore montale

29 feb2012

si é chiuso con una sentenza di condanna il processo al primo grado di giudizio tenuto dinanzi al tribunale di Pistoia per le fughe di diossina registrate dall’inceneritore di Montale nell’estate del 2007.

Imputati nel processo erano Giorgio Tibo, allora presidente del consiglio di amministrazione del Cis, gestore dell’impianto e Maurizio Capocci, responsabile del suo funzionamento.
Tibo e Capocci sono stati assolti per uno dei due episodi contestati ma condannati per l’altro a un anno e sei mesi di carcere, con pena sospesa, e al pagamento di un ammenda di 30mila euro.
In solido con Cis i gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali liquidate in 400 euro per Legambiente (costituita parte civile e rappresentata dall’avvocato Pamela Bonaiuti) e mille euro per le altri parti civili (undici residenti della piana rappresentati dagli avvocati Federico D’Angelo, Erica Battaglia e Elena di Salvio).
Altri risarcimenti, da 4.500 a 800 euro, sono stati fissati dal giudice Patrizia Martucci per le spese legali sostenute.
Una sentenza inattesa visto che l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Riccardo Bastianelli aveva chiesto l’assoluzione.
- See more at: http://www.tvl.it/condanne-al-processo-per-linceneritore-di-montale#sthash.f8cfHaCA.dpuf

Le spezie che bruciano il grasso velocemente

Per perdere peso, oltre a una regolare attività fisica e a una corretta alimentazione, posiamo arricchire la propria dieta di condimenti e spezie brucia-grassi. Aggiungendo le seguenti spezie ai propri piatti, potremo dimagrire più velocemente e in maniera sana. ecco l’elenco delle spezie brucia grassi con le loro proprietà.
Spezie brucia grasso, la Cannella
I ricercatori della United States Department of Agriculture hanno scoperto che anche un solo quarto di cucchiaino (1,40 grammi) di cannella usato per condire gli alimenti accelera il metabolismo dello zucchero fino a 20 volte di più. Gli zuccheri in eccesso nel sangue possono facilmente portare all’aumento di depositi di grasso. Inoltre, poiché la cannella contribuisce a bilanciare il tasso di glucosio nel sangue, aiuta anche a regolare i livelli di umore e di energia. Inserite questa spezia nella propria dieta è davvero molto facile dato che sta bene sia con i cibi dolci sia con quelli salati.
Spezie brucia grasso, il Peperoncino
Mettere il peperoncino alle proprie ricette non solo contribuisce ad arricchirle di sapore ma anche a dare una bella spinta al nostro metabolismo. La capsaicina, il principio attivo del peperoncino (pepe di Caienna), aiuta a bruciare i grassi attraverso il processo di termogenesi. In particolare, l’organismo viene spinto a consumare più calorie nel breve periodo che va dal momento dell’assunzione del peperoncino fino a circa 20 minuti dopo.
Spezie brucia grasso, il Cardamomo
Il cardamomo agisce come il peperoncino, aumentando le funzioni metaboliche grazie alla sua azione termogenica. Questa spezia è anche utile per favorire la digestione aiutando l’organismo a processare meglio gli alimenti.
Spezie brucia grasso, il Curcuma
Questa famosa spezia, impiegata soprattutto nella cucina indiana, rappresenta una delle fonti più alte di beta-carotene, un antiossidante che, oltre a essere il precursore della vitamina A, aiuta a proteggere il fegato dai danni causati dai radicali liberi. La curcuma inoltre contribuisce a metabolizzare i grassi nel corpo riducendo il tasso di grasso accumulato nelle cellule del fegato. La curcuma presenta anche altri vantaggi, in particolare è una delle spezie più indicate per favorire la salute del cervello, e proteggere da malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.
Spezie brucia grasso, il Curry
Il curry in realtà è composto da una miscela di spezie tra cui pepe nero, coriandolo, curcuma, cumino, zenzero, cannella e altre. Proprio l’insieme di questi ingredienti combinati tra loro permette di avere un’azione antiossidante, regolatrice dei livelli di glucosio, e termogenica in un unico condimento, che risulta così uno dei più efficaci per dimagrire e perdere peso.
È semplice godere delle proprietà brucia-grassi delle spezie, basta cominciare a usarle regolarmente nella preparazione dei propri piatti tra cui verdure, zuppe, e stufati.
Dott.sa Eliana Cortez

lunedì 2 settembre 2013

MIRACOLO contro il CANCRO? La sanità NON diffonde la notizia perchè la soluzione è troppo economica o perchè è una bufala?

MIRACOLO contro il CANCRO? La sanità NON diffonde la notizia perchè la soluzione è troppo economica o perchè è una bufala?

domenica 1 settembre 20130 commenti

MIRACOLO contro il CANCRO? La sanità NON diffonde la notizia perchè la soluzione è troppo economica o perchè è una bufala?

Il bicarbonato di sodio è uno dei più potenti alcalinizzanti. Otto Heinrich Warburg ( premio Nobel nel 1931 per la sua tesi
" La causa principale e la prevenzione del cancro " ) ha dichiarato che " le cellule tumorali vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno. Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino, ossigenato, consentendo il funzionamento normale, privare una cellulala del 35 % di ossigeno per 48 ore può probabilmente innescare un processo canceroso. Le sostanze acide respingono ossigeno, mentre le sostanze alcaline e attraggono ossigeno. Le cellule tumorali sono anaerobiche ( non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Invece la GLICEMIA sopravvive fino a quando l' ambiente è privo di ossigeno. I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini, quindi il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente privo di ossigeno e alcalinità".
La dr. Elisabetta Izquierdo : "Io sono un medico e mi rifiuto di credere che solo la radio e chemio terapia sono gli unici strumenti per debellare il cancro.".
Il bicarbonato di sodio umile composto e molto a buon mercato, secondo recenti e sorprendenti ricerche farmaceutiche può curare il cancro. E non solo, allevia molto significativamente anche gli effetti secondari negativi della chemioterapia. La "soluzione " della medicina organizzata per il cancro si basa su tre procedure molto rischiose e altamente invasive la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. La soluzione può essere nel kit del vostro bagno. Nel suo libro, "Vincere la guerra al cancro " il suo autore, il dottor Mark Sircus, affronta la questione del bicarbonato di sodio , che aiuta a salvare innumerevoli vite ogni giorno. Il bicarbonato di sodio è noto come antico metodo per accelerare il ritorno a livelli normali di bicarbonato nel corpo è anche il più economico, più sicuro, e forse potrebbe essere la medicina più efficace a disposizione contro il cancro. Il Bicarbonato di sodio dà al corpo una forma naturale di chemioterapia che uccide efficacemente le cellule tumorali senza gli effetti collaterali devastanti evitando anche i costi della chemioterapia convenzionale.
Dal momento che nessuno si può arricchire e fare un sacco di soldi con qualcosa di così semplice, nessuno lo promuove e quindi manca il supporto per essere studiato e sperimentato.
La comunità medica ha voltato le spalle Dr.Simoncini e ad altri colleghi, perché, da onesto specialista oncologo, ha rifiutato di utilizzare i metodi convenzionali per i suoi pazienti che decidono di farsi somministrare cure a base di bicarbonato di sodio, curando con impressionante successo nel 99 per cento dei casi il cancro al seno. Il cancro della vescica può essere curato in breve tempo, completamente e senza chirurgia , chemio o radioterapia, utilizzando solo un apparato di infiltrazione locale ( simile ad un catetere ) per infondere bicarbonato di sodio direttamente nella zona infetta del seno o della vescica. Ma può anche essere consumato per via orale.
Il bicarbonato di sodio applicato ai tumori alla fine li fa scomparire rapidamente, che molti dei trattamenti chemioterapici attualmente includono bicarbonato di sodio, con la scusa che "aiuta" a proteggere i reni, il cuore e il sistema nervoso del paziente è un dato di fatto. Ed è stato già stabilito che la somministrazione di chemioterapia senza bicarbonato può uccidere il paziente. Così , quando sentiamo parlare sui "successi" della chemioterapia è proprio il bicarbonato di sodio che agisce, non solo per fermare metastasi ma anche per ridurre al minimo gli effetti collaterali dannosi della tossicità chemioterapica.
Il dott. Sircus dice" Non esistono studi per separare gli effetti del bicarbonato di sodio dagli agenti chemioterapici tossici " dice il dottore rassegnato.
Fattore emotivo : E 'noto da tempo che l'estrema ansia, angoscia o la perdita di una persona cara, il fallimento negli obiettivi, dilemmi esistenziali, trauma morale o emotivo ecc - possono innescare una serie di disturbi fisici, emicrania, ipertensione, basso sistema immunitario ecc raggiungendo in fine il cancro.

DOSE CONSIGLIATA : 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno , ma non tra i pasti. E ' meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire.

mercoledì 10 luglio 2013

Tumori al polmone, prima conferma del legame diretto con l'inquinamento

Su Lancet l'esito della maxiricerca condotta su 300mila persone di 9 paesi europei, seguite per tredici anni di fila: la presenza delle polveri sottili tossiche nell'aria delle città fa aumentare drammaticamente il rischio di cancro polmonare, soprattutto per quanto riguarda l'adenocarcinoma. Per l'Italia sono stati monitorati cittadini di Torino, Varese e Roma e la situazione è risultata tra le peggiori d'Europa

ROMA - Arriva la prima conferma della stretta relazione fra inquinamento atmosferico e tumori del polmone. Il risultato si deve a una ricerca europea pubblicata sulla rivista Lancet Oncology alla quale partecipa anche l'Italia con un gruppo di ricerca dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano, guidato da Vittorio Krogh.

Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte nei Paesi industrializzati. Solo in Italia nel 2010 si sono registrati 31.051 nuovi casi. La ricerca mostra che più alta è la concentrazione di inquinanti nell'aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone. Inoltre dalla misurazione delle polveri sottili, l'Italia è risultata essere tra i paesi europei più inquinati.

Svolto su oltre 300.000 persone residenti in 9 paesi europei, lo studio è il primo lavoro sulla relazione tra inquinamento atmosferico e tumori al polmone che interessa un numero così elevato di persone, sottolinea l'Istituto nazionale dei tumori, con un'area geografica di tale estensione e un rigoroso metodo per la misurazione dell'inquinamento. E' stato misurato in particolare l'inquinamento dovuto alle polveri sottili tossiche presenti nell'aria (particolato Pm 10 e Pm 2,5) dovute in gran parte alle emissioni di motori a scoppio, impianti di riscaldamento, attività industriali.

Lo studio ha permesso di concludere che, per ogni incremento di 10 microgrammi di Pm 10 per metro cubo presenti nell'aria, il rischio di tumore al polmone aumenta di circa il 22%. Tale percentuale sale al 51% per una particolare tipologia di tumore, l'adenocarcinoma, l'unico tumore che si sviluppa in un significativo numero di non fumatori. Inoltre si è visto che se nell'arco del periodo di osservazione un individuo non si è mai spostato dal luogo di residenza iniziale, dove si è registrato l'elevato tasso di inquinamento, il rischio di tumore al polmone raddoppia e triplica quello di adenocarcinoma.

Le attuali normative della Comunità europea in vigore dal 2010 stabiliscono che il particolato presente nell'aria deve mantenersi al di sotto dei 40 microgrammi per metro cubo per i Pm 10 e al di sotto dei 20 microgrammi per i Pm 2,5. Questo studio, tuttavia, sottolinea l'Istituto nazionale dei tumori, dimostra che anche rimanendo al di sotto di questi limiti, non si esclude del tutto il rischio di tumore al polmone, essendo l'effetto presente anche al di sotto di tali valori.

Il lavoro ha riguardato persone di età compresa tra i 43 e i 73 anni, uomini e donne provenienti da: Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Regno Unito, Austria, Spagna, Grecia e Italia. In Italia le città interessate dal monitoraggio sono state Torino, Roma, Varese. Le persone sono state reclutate negli anni Novanta e sono state osservate per un periodo di circa 13 anni successivi al reclutamento, registrando per ciascuno gli spostamenti dal luogo di residenza iniziale. Del campione monitorato hanno sviluppato un cancro al polmone 2.095 individui. (Ansa)

sabato 1 giugno 2013

ALCUNI RIMEDI NATURALI PER L'ORTO

In questo modo si risparmia (i pesticidi pesano, oltre che sulla nostra salute anche sul nostro portafogli), guadagnando salute!

Decotto di bucce di cipolla
Si usa contro gli acari e le malattie fungine come, ad esempio, la peronospora che può colpire pomodori e patate in periodi molto piovosi. Si prepara con 25-50 grammi di bucce e foglie verdi lasciate in infusione per 4-7 giorni in 1 litro d’acqua.

Decotto di equiseto selvatico
Indi cato per accrescere la resi stenza delle pi ante contro le malattie fungine.
Si prepara ammollando per 24 ore 1 chilo di equiseto selvatico o coda cavallina (Equi setum arvense) fresco o 150 grammi di piante secche in 10 litri d’acqua. Il giorno dopo si fa bollire il tutto a fuoco lento per circa mezz’ora, si lascia raffreddare e infine si filtra. Prima di spruzzarlo, il decotto va diluito in acqua, in proporzione 1:5.Va spruzzato quando il tempo è asciutto, i n una gi ornata di sole. L’azione preventiva di questo preparato si ottiene irrorando regolarmente le colture da primavera fino all’estate. In caso di infestazione acuta e diffusa da malattie fungine trattare per tre giorni di seguito. Macerato di orti ca e decotto di equiseto possono essere mi scelati e spruzzati insieme; si può anche aggiungere una manciata di equiseto durante la preparazione del macerato di ortica.

Estratto di pomodoro
Si usa per tenere lontane le cavolaie dai cavoli.
Si prepara con due manciate di foglie e di femminelle (getti giovani). Il materiale fresco va pestato nel mortaio e lasciato in infusione per 3 ore in 2-3 litri d’ acqua. Questo estratto si versa ogni due giorni con l’annaffiatoio sulle piante di cavolo, durante l’epoca di volo delle cavolaie.

Decotto di menta
Si usa come repellente per le formiche.
Si prepara facendo bollire 500 grammi di menta in 5 li tri d’acqua per circa mezz’ora, si lascia raffreddare e infine si filtra. Va spruzzato lungo i percorsi delle formiche e sulle superfici che si intende proteggere da questi insetti.

Macerato d’ortica
Serve per rafforzare la resistenza delle piante e tenere lontani gli insetti.
Si prepara mettendo a macerare in 10 litri d’acqua un chilo di ortica fresca che può esser e sostituito da 200 grammi di orti ca secca. Il macerato fermentato deve essere diluito in un rapporto 1:10. Si può versare sul terreno, sopra le radici oppure, molto diluito, sulle foglie. Dopo circa quattro giorni si può usare il macerato non ancora maturo, che sta ancora fermentando, diluito in un rapporto di 1:50 per spruzzarlo sui germogli e sulle foglie per combattere afidi e ragni gialli.