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martedì 9 febbraio 2016

Spirulina - Il Super-food della Super-Vita

Scopri i benefici di quest'alga dalle mille proprietà, utilizzata come integratore naturale ricco di proteine vegetali e utile per rafforzare il sistema immunitario

Spirulina - Il Super-food della Super-Vita
Cerchi un integratore ricco di proteine vegetali, che riduca le allergie, che rinforzi il sistema immunitario, che controlli la pressione e il colesterolo e che prevenga il cancro?
L'hai trovato: si chiama Spirulina.
La Spirulina è una microalga che deve il suo nome alla parola latina 'elica' o 'spirale', per via della sua caratteristica fisica. Il suo nome scientifico è Arthrospira platensis, e appartiene alla famiglia dei cianobatteri.
Ha iniziato ad essere commercializzata dagli anni '70, ma il suo utilizzo è conosciuto sin dai tempi degli Aztechi in Messico.
Oggi, quest’alga ricca di sostanze nutritive viene utilizzata in tutto il mondo soprattutto sotto forma di integratore e contribuisce a trattare una vasta gamma di disturbi.
Vediamo insieme quali:

1) Candida

Se soffri di candidosi cronica, avere una malattia autoimmune come il morbo di Crohn, sindrome da stanchezza cronica, lupus o fibromialgia fa sì che vi sia un peggioramento dei sintomi.
In questi casi, la spirulina può sostenere la crescita di flora batterica sana nell'intestino e può aiutare a tenere sotto controllo la proliferazione della candida.

2) Antiallergico

Milioni di persone sono allergiche a polline, polveri, muffe, peli di animali domestici e una miriade di altri contaminanti ambientali. Molte di esse soffrono di rinite allergica che trattano con i farmaci, i quali spesso hanno più effetti collaterali che effetti terapeutici.
Nel caso degli allergici, la spirulina può veramente essere di aiuto portando sollievo ai sintomi comunemente associati alle allergie come secrezione nasale, congestione, starnuti e prurito.

3) Colesterolo

Ci sono modi naturali per abbassare il colesterolo. Una sana alimentazione ed un adeguato esercizio fisico possono contribuire a diminuire i livelli di LDL ed alzare quelli di HDL. Gli integratori in commercio che sono in grado di abbassare il colesterolo sono tanti.
Si è visto che una somministrazione di 8 g di spirulina al giorno per 16 settimane consecutive può portare a livelli di colesterolo più bassi.

4) Riduce il rischio ictus

L’ischemia cerebrale si riferisce ad una mancanza di flusso di sangue al cervello, che provoca mancanza di ossigeno e può portare a un ictus. Appena 10 secondi di interruzione del flusso di sangue al cervello può causare perdita di coscienza e portare a gravi conseguenze per la salute.
In uno studio condotto presso l'Istituto di tecnologia farmaceutica in India, si è riscontrato che un dosaggio di 180mg / kg di spirulinaha un effetto protettivo sul sistema cerebrale e nervoso dei ratti esposti ad elevate quantità di radicali liberi, rispetto ai ratti a cui non venne somministrata la Spirulina prima dell'esperimento.
Questo test di laboratorio mostra l'effetto promettente della spirulina sulla prevenzione dell'ictus.

5) Aiuta a ridurre il rischio di cancro

La mia prima raccomandazione per ridurre il rischio di cancro è quello di eliminare zucchero / fruttosio, additivi, conservanti, eccessi di proteine animali e mantenere uno stile di vita sano. Consiglio anche l'esposizione al sole sano, che aumenterà i livelli di vitamina D naturale.
Ma anche in questo caso la spirulina può avere potenziali benefici. Sembrerebbe infatti che l’infuso di spirulina inibisca la crescita delle cellule MCF-7 nel cancro al seno.

6) Sostegno e proteine per vegetariani e vegani

Se sei un vegetariano, è possibile assumere proteine vegetali da fonti come come noci, fagioli, lenticchie, e prodotti di soia. Se però questi alimenti non bastano, la spirulina contiene il 65-71 % di proteine complete.
Infatti è un'ottima fonte di amminoacidi essenziali e minerali facilmente assimilabili dal corpo.
E'sufficiente consumare solo due cucchiai di spirulina come sostituto di proteine per un pasto.

Tipi e dosaggio

Ci sono molti tipi di spirulina in commercio, quindi è importante fare una buona ricerca prima di effettuare l’acquisto. Dal momento che la spirulina cresce solitamente in un ambiente non controllato, è esposta al rischio di contaminazione da parte di metalli pesanti e altre tossine.
E' quindi importante scegliere una spirulina biologica e che provenga da una fonte affidabile.
E' disponibile in capsule, compresse, polveri e fiocchi. La dose giornaliera raccomandata è solitamente da 3 a 5 grammi.
Oltre ad essere un concentrato di vitamine e minerali essenziali, la spirulina è un potente disintossicante. Per questo motivo, è meglio iniziare con una piccola dose, valutare quindi la risposta del corpo e poi aumentare gradualmente l’assunzione giornaliera.

Possibili controindicazioni

Proprio per il suo potere disintossicante la spirulina porta con sé alcune reazioni avverse.
  • L'alto contenuto di proteine della spirulina aumenta il metabolismo, che può elevare la temperatura corporea, e dare sensazioni temporanee di irrequietezza.
  • La spirulina permette di eliminare il prodotto di scarto accumulato nei vostri tessuti, causando feci più scure. Inoltre, spirulina è ricca di clorofilla quindi gli scarti potrebbero avere una colorazione verdastra.
  • Sblocchi e prurito della pelle: questo può essere causato da processi di pulizia del colon.
  • Sonnolenza: questo è causato dal processo di disintossicazione e può indicare che il vostro corpo è molto stanco e ha bisogno di un migliore riposo.
  • Nel caso in cui ci siano delle allergie gravi ai frutti di mare, sia presente ipertiroidismo, siate in stato interessante o allattamento è sempre bene consultare il proprio medico prima di assumere questa sostanza.
In ogni modo è consigliato aumentare l'assunzione di acqua, ridurre i livelli di stress, mangiare secondo il tipo di nutrizione, e riposare adeguatamente.

ravioli e tortellini 10 ricette veg

Possiamo rivisitare la tradizione di preparare ravioli e tortellini fatti in casaproponendo delle nuove ricette in chiave vegetariana e vegana. La pasta fresca si presta infatti a numerose varianti per il ripieno, adatte sia ai vegetariani che ai vegani.Inoltre, per chi è vegan o è alla ricerca di ricette più leggere, ecco la possibilità di preparare in casa l’impasto per la pasta fresca, ad esempio per ravioli e tortellini, senza aggiungere le uova. Infatti un impasto realizzato con acqua, farina di semola (o un’altra farina adatta a vostra scelta) e sale andrà benissimo per ottenere ottimi ravioli, tortellini o altri formati adatti per la pasta ripiena.
Ecco una raccolta di ricette vegetariane e vegane per preparare in casa ravioli, tortellini e non solo e accontentare tutti i vostri ospiti.

1) Ravioli di seitan in brodo

Potrete preparare in casa l’impasto per questi ravioli con la farina di riso e poi procedere con il ripieno a base di seitan, carote, patate e curcuma. Un tocco esotico in più: condite i ravioli di seitan con un pizzico di cannella e di peperoncino. Qui la ricetta.
ravioli 1
2) Ravioli al vapore vegan
Se vi piace la cucina orientale, provate a preparare in casa i vostri ravioli al vapore. Per l’impasto potrete scegliere la farina integrale, mentre per il ripieno date la preferenza a ingredienti come verze, carote e germogli. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 2
3) Ravioli al pesto di cavolo nero
Preparate in casa sia i vostri ravioli che un ottimo pesto per condirli. Per l’impasto vi serviranno sia la farina di semola che la farina di ceci mentre per il condimento tenete a portata di mano del cavolo nero. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 3
Fonte foto: Pasticcipatapata
4) Tortelli vegan di zucca e noci
Con la farina di grano duro potrete preparare l’impasto per i vostri tortelli vegan, mentre per il ripieno vi serviranno: polpa di zucca, noci, pangrattato e cannella. A piacere, potrete aggiungere un pizzico di peperoncino. Qui la ricetta.
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Fonte foto: Very Child
5) Ravioli ricotta e spinaci
Ecco una delle preparazioni tipiche per i ravioli fatti in casa. Si tratta dei ravioli ricotta e spinaci, che potrete realizzare a partire sia dall’impasto che dal ripieno, scegliendo le varianti che preferite. Qui una ricetta da cui prendere spunto.
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Fonte foto: Gustissimo
6) Cappelletti romagnoli in brodo vegetale alla curcuma
Potrete preparare i cappelletti romagnoli in brodo con impasto e ripieno completamente vegetale. Con carote, sedano, zucca, patate e daikon potrete preparare un ottimo brodo vegetale per la cottura. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 6
Fonte foto: Fine Dining Lovers
7) Tortelli vegetariani di robiola e erbette
Se siete alla ricerca di un’idea per un ripieno vegetariano per i vostri tortelli fatti in casa, provate l’abbinamento robiola e erbette. Preparate in casa anche la pasta fresca per i vostri tortelli. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 7
Fonte foto: Ginger and Tomato
8) Tortelli di patate, pomodoro e basilico
Se siete alla ricerca di un ripieno semplice per preparare i vostri tortelli in versione vegetariana, scegliete le patate da abbinare al basilico e condite il piatto con del sugo di pomodoro. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 8
Fonte foto: Vica in cucina
9) Tortelli di zucca mantovani
Il ripieno dei tortelli di zucca mantovani è molto particolare, dato che vede l’abbinamento della zucca agli amaretti, a cui si aggiungono la mostarda tipica mantovana con il relativo sciroppo e la noce moscata. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 9
Fonte foto: Wine Dharma
10) Ravioli tofu e spinaci con sugo di noci
Infine, potrete preparare un ripieno semplice per i vostri ravioli vegan con tofu e spinaci a cui abbinerete un condimento a base di noci, semi di sesamo e semi di papavero. Qui la ricetta da seguire.
ravioli 10
Fonte foto: Mamma Veg

Proteine vegetali o proteine animali? Scegli i legumi e le loro proprietà

La principale e la più nota fonte di proteine vegetali è sicuramente rappresentata dai legumi.
La soia è praticamente completa di tutti gli aminoacidi essenziali, mentre gli altri legumi necessitano di essere integrati con i cereali integrali.
Cosa c’è di più gustoso di un risotto coi piselli, di una zuppa di farro e ceci, di un buon piatto di kamut e lenticchie, di un profumato humus di cicerchie spalmato su una bruschetta integrale?
La cucina vegana offre una tale varietà di ricette al punto che anche il più goloso e accanito consumatore di carne  e proeteine animali scorderà ben presto l’arrosto!
Oltre alle proteine, i legumi sono anche molto ricchi di fibre che favoriscono le funzioni intestinali e aumentano il senso di sazietà, facilitando il compito di chi vuole perdere qualche chilo.
Contengono inoltre, soprattutto la soia, la lecitina, che abbassa il cosiddetto colesterolo cattivo o LDLproteggendo la salute dei vasi sanguigni.
Proteine vegetali o proteine animali, non avere carenze

I Legumi e il problema gonfiore: come prepararli

Spesso i legumi non vengono consumati perché “gonfiano”, cioè producono gas intestinali che provocano una fastidiosa sensazione di pesantezza: a questo si può facilmente ovviare con una adeguata cottura, aggiungendo all’acqua qualche striscia di alga kombu e zenzero.
importante che la cottura sia preceduta da ammollo per un tempo variabile dalle 12 alle 24 ore, in genere indicato sulla confezione.
Questo consente l’innesco del processo di germinazione, chearricchisce il seme di enzimi, vitamine e proteine e disinnesca le fitine, sostanze dannose che interferiscono con l’assorbimento di minerali.L’acqua di ammollo deve poi essere gettata. I legumi a questo punto vengono risciacquati e cotti in altra acqua.
La cottura è fondamentale, ad elevate temperature, in pentola a pressione, per distruggere diverse sostanze tossiche che difendono il seme e interferiscono con i nostri processi digestivi.L’acqua di cottura sarà così assolutamente atossica, ricca di sostanze nutritive e riutilizzabile per zuppe e minestroni.

Legumi e dieta mediterranea

In una alimentazione equilibrata, i legumi sono un tassello fondamentale e noto nella nostra cultura mediterranea. Consiglio di introdurli gradualmente, per consentire all’intestino di abituarsi e ridurre così i fenomeni di meteorismo.È sufficiente organizzarsi mettendoli in ammollo la sera per poterli cucinare il giorno dopo.
È anche possibile cuocerne grandi quantità e poi porzionarli e conservarli nel freezer, pronti per ogni evenienza: un piatto di verdure, qualche pugno di cereali e una porzione di legumi, il tutto condito con un buon olio extra vergine d’oliva, spezie ed erbe aromatiche rappresentano un pasto completo, ricco di gusto e salute

utile a sapersi!

















giovedì 4 febbraio 2016

PERCHE′ DOVREMMO RICOMINCIARE A FERMENTARE LE VERDURE

I cibi fermentati hanno una storia molto lunga in quasi tutte le diete indigene e sono sempre stati molto apprezzati per i loro benefici effetti sulla salute .

Il processo di fermentazione produce microrganismi utili estremamente importanti per l'uomo in quanto aiutano a bilanciare la flora intestinale e a migliorare in tal modo il sistema immunitario.

Inoltre, l'intestino funziona letteralmente come un secondo cervello, e produce la serotonina, un neurotrasmettitore noto per avere un effetto benefico sul nostro umore per cui, mantenendo l'intestino sano, ne beneficeranno la nostra mente ed il nostro corpo.

Gli alimenti fermentati sono anche fra i migliori chelanti e agenti di disintossicazione a nostra disposizione, nel senso che possono contribuire a liberare il corpo da una grande varietà di tossine tra cui i metalli pesanti. In tal modo si attiva efficacemente il sistema di disintossicazione e, gli alimenti fermentati, sono strumentali in questo processo di auto-guarigione. E non occorre consumarne grandi quantità.

Viene raccomandato di assumere da un quarto a mezza tazza (da 50 a 100 grammi) di verdure fermentate o yogurt non pastorizzato, da 1 a 3 volte al giorno durante i pasti.

Dato che gli alimenti fermentati sono disintossicanti molto efficienti, se assunti in quantità elevate possono causare sintomi di disintossicazione, o "crisi di guarigione". E' bene cominciare con piccole porzioni partendo da un quarto di tazza per arrivare gradatamente a metà tazza.

Occorre tener presente che quando si assumono elevate quantità di prodotti fermentati, in breve tempo, possono verificarsi alcuni disagi. Per questo molte persone smettono di assumerli regolarmente. L'intelligenza innata del nostro corpo ci dice di mangiare cibi fermentati perché siamo in stato di disbiosi ma, se mangiamo un intero barattolo di verdure fermentate, rischiamo la “crisi di guarigione” che, successivamente, porta alla paura di riprovare.

Partendo da piccole porzioni si evitano fastidiosi sintomi come il mal di testa, e la disintossicazione avverrà in modo più naturale con il vantaggio di farci sentire meglio e in forma. Se si nota qualche effetto anomalo non è il caso di respingere gli alimenti fermentati ma solo di rallentarne l'assunzione.

Idealmente è bene includere nella nostra dieta una molteplice varietà di cibi e bevande fermentate considerato che ogni cibo inocula il nostro intestino con una ampia varietà di microrganismi diversi.

Per migliorare la salute dell'intestino e la memoria

L'intestino è considerato il "secondo cervello", e i batteri intestinali trasmettono le informazioni al cervello attraverso il nervo vago, il decimo nervo cranico che va dal tronco cerebrale al sistema nervoso enterico (il sistema nervoso del tratto gastrointestinale). C'è una stretta connessione tra flora intestinale anormale e lo sviluppo anormale del cervello e, proprio come ci sono i neuroni nel cervello, ci sono anche i neuroni nell'intestino, compresi i neuroni che producono neurotrasmettitori come la serotonina che si ritrova anche nel cervello ed è legata all'umore.

Molto semplicemente, la salute intestinale può influire sulla funzionalità del cervello, sulla psiche e sul comportamento, in quanto i due organi sono interconnessi e interdipendenti in diversi modi.

Oltre a evitare lo zucchero raffinato, uno dei modi migliori per sostenere la salute dell'intestino è quello di assumere batteri benefici attraverso i cibi fermentati.


I batteri intestinali sono sotto attacco costante

Non si mangiano un sacco di alimenti zuccherati? Si prendono antibiotici? Si beve acqua clorata? Si mangiano carni e pesci da allevamenti intensivi (che sono tipicamente imbottiti di antibiotici)? Tutte queste pratiche comuni devastano la composizione dei batteri nell'intestino. Anche se siamo nati con una certo patrimonio batterico intestinale, l'alimentazione e lo stile di vita influenzano la flora intestinale su base giornaliera.

I batteri intestinali sono estremamente sensibili a:

  • antibiotici
  • acqua clorata
  • detergenti e saponi antibatterici
  • prodotti chimici per l'agricoltura
  • inquinamento
  • conservanti aggiunti a molti cibi confezionati

Per un sistema immunitario efficiente

L'apparato digerente è probabilmente il sistema più sottovalutato del corpo, spesso ignorato fino a quando si fa sentire in modo abbastanza forte per attirare la nostra attenzione.

Con il tempo l'intestino può andare incontro a molte disfunzioni, di solito sviluppate per mesi o anni che sono difficili da risolvere. 
Invece di aspettare segni evidenti di un problema, perché non adottare comportamenti, sopratutto alinmentari, per diminuire le probabilità di sviluppare dei disturbi o delle patologie più o meno gravi?

L'intestino è molto più di un tubo di trasformazione alimentare, ospita circa l'85 per cento del sistema immunitario. Ciò è in gran parte dovuto ai 100 trilioni di batteri (10 volte il numero delle cellule del nostro corpo) che vivono al suo interno, buoni e cattivi, che stimolano la produzione di immunoglobuline (IgA) e rafforzano la risposta immunitaria del nostro corpo.

Quando il tratto gastrointestinale non funziona bene, una vasta gamma di problemi di salute possono manifestarsi, tra i quali le allergie e le malattie autoimmuni. Se si soffre di qualche malattia grave, semplicemente non sarà possibile recuperare pienamente senza che l'intestino sia messo in ordine sopratutto per quanto riguarda lo stato delle mucose intestinali e la corretta microflora.

Il cibo spazzatura provoca un aumento di microrganismi cattivi e una diminuzione di quelli buoni, proprio come lo zucchero e carboidrati raffinati alimentano i batteri in bocca che sono responsabili della carie. Zucchero e alimenti trasformati inducono la comunità microrganismi utili a trasformarsi in una comunità di microrganismi ostili. Gli esseri umani oggi hanno perso buona parte della biodiversità microbica che avevano un un tempo.

Il bilanciamento dell'insieme dei microrganismi presenti nel tratto gastrointestinale è fondamentale per mantenere l'efficienza del sistema immunitario e, i prodotti fermentati non pastorizzati, possono essere di grande aiuto.

I vegetali fermentati sono davvero un super alimento!

Per decenni, un medico americano, il dottor McBride ha trattato con successo adulti e bambini con gravi malattie, tra cui l'autismo, l'epilessia, i disturbi dell'umore, l'artrite, la sclerosi multipla, la malattia celiaca e molti altri, con il suo protocollo GAPS.

Una componente chiave del programma GAPS è il consumo quotidiano di alimenti fermentati. Gli alimenti fermentati oltre ad essere potenti chelanti (disintossicanti), contengono livelli molto più alti di probiotici rispetto agli integratori probiotici il che li rende ideali per ottimizzare la microflora intestinale. Oltre ad aiutare ad abbattere ed eliminare i metalli pesanti e altre tossine dal corpo, i batteri intestinali benefici svolgono una serie di funzioni sorprendenti, tra cui:

  • Assorbimento dei minerali e produzione di composti come le vitamine del gruppo B e la vitamina K2 necessaria per integrare il calcio nelle ossa e tenerlo fuori dalle arterie. La vitamina K2 e la vitamina D, riduconoo il rischio di malattie coronariche e ictus (1).
  • Prevenzione dell'obesità e del diabete, e la regolazione dell'assorbimento dei grassi alimentari
  • Riduzione del rischio di cancro
  • Miglioramento dell'umore e della salute mentale
  • Prevenzione dell'acne

Gli alimenti fermentati si possono facilmente preparare anche a casa propria.


Come fermentare le verdure a casa propria

Mentre quasi tutti sono informati sulla produzione per i propri fabbisogni dello yugurt o del kefir, la fermentazione degli ortaggi è molto meno conosciuta e meno praticata. Per questo motivo vediamo come fermentare in casa propria gli ortaggi.

E' possibile fare avvenire la fermentazione in modo spontaneo che permette di fermentare tutti i tipi di verdura o frutta in modo naturale, metodo che richiede più tempo, oppure inoculare le verdure utilizzando una cosiddetta coltura starter per accelerare il processo di fermentazione.

Sebbene sia possibile utilizzare una pentola di terracotta, è consigliabile fermentare le verdure direttamente nei barattoli di vetro che permettono di eliminare la fase di trasferimento post fermentazione in contenitori per il consumo. In questo modo si possono impiegare contenitori più piccoli e si evita la presenza dei lieviti selvaggi normalmente presenti nei contenitori in terracotta. I lieviti selvaggi tendono a dare il cibo una sorta di sapore lattico che molti trovano poco gradevole.

Attrezzature da utilizzare

Fermentare i propri ortaggi non è difficile ma, come per qualsiasi cosa , avere gli strumenti giusti rende il lavoro divertente e molto più facile. E' possibile utilizzare i seguenti strumenti di cucina per preparare le verdure fermentate:

  • Robot da cucina: per tagliare grandi quantità di verdure crude occorre molto tempo, se non si dispone di un robot da cucina. Assicurarsi che abbia un disco di triturazione, a "S", le lame normali tagliano troppo sottilmente, il che rende il prodotto finale spappolato. Per quantità di vegetali da tagliare non troppo grandi, va benissimo una mandolina semplice con lama regolabile ed anche un buon coltello.
  • Centrifuga: utile per la preparazione del succo di sedano per la salamoia di base ma si può anche usare un frullatore.
  • Coltelli: Assicurarsi di avere un set di coltelli di buona qualità, ben affilati per preparare le verdure.
  • Tagliere: Un grande, solido tagliere è necessario.
  • Ciotola molto grande: dovrebbe essere abbastanza grande da contenere l'intera partita di verdure tagliuzzata, una grande ciotola di acciaio o di plastica alimentare di adeguata capacità è necessaria.
  • Vasetti in vetro: a bocca larga sono tutto ciò che è necessario sia per la fermentazione che per la conservazione delle verdure. Sono poco costosi e facili da trovare presso i supermercati o i negozi locali. Assicurarsi che siano a bocca larga, affinchè sia possibile inserire facilmente la mano o un utensile nel barattolo per pressare le verdure.
  • Pestello: Questo strumento di legno massello che assomiglia a una piccola mazza da baseball è molto utile per pressare ermeticamente le verdure tagliuzzate nei vasetti ed eliminare le sacche d'aria.



Ecco le operazioni da effettuare per fermentare le verdure:


  • Lavare e tagliare le verdure scelte
  • Preparare del succo di sedano. Questo viene utilizzato come salamoia in quanto contiene sodio naturale e mantiene le verdure in anaerobiosi ed elimina la necessità di aggiunta di sale marino per impedire la crescita dei batteri patogeni. In alternativa si può frullare il sedano e utilizzare la crema ottenuta per riempire bene gli spazi ed eliminare le bolle d'aria fra le verdure.
  • Riempire i barattoli di vetro con le verdure tagliate e il succo di sedano aggiungendo gli inoculi (cultura starter, come grani di kefir, siero di latte, o polvere di avviamento commerciale). Personalmente ho usato come starter una piccola quantità di succo di crauti fermentati precedentemente con ottimii risultati. Un pestello può essere utile per pressare le verdure nel vaso ed eliminare eventuali bolle d'aria.
  • Terminare ponendo sopra le verdure una foglia di cavolo, ripiegata verso il basso ai lati e assicurarsi che le verdure siano completamente coperte con il succo di sedano in modo che il liquido ricopra bene la parte superiore del vaso per eliminare l'aria intrappolata. Sono comodi i dischi grigliati in plastica alimentare dotati di distanziatori per tenere le verdure immerse nel liquido alla giusta distanza dal copercio del barattolo.
  • Riporre i barattoli in un ambiente alla temperatura di 20/25° C per 24-96 ore, a seconda del tipo di vegetale. Da non superare i 30 gradi poichè il calore uccide i microrganismi!
  • Conservare i barattoli in frigorifero una volta terminata la fermentazione per rallentare il processo fermentativo (in inverno  può richiedere tempi pià lunghi per cui  bene assaggiare prima).


Salare o non salare le verdure?

Dipende molto dalle preferenze personali. Anche se non è una necessità, vi sono alcuni validi motivi a favore dell'aggiunta alle verdure di una piccola quantità di sale grezzo naturale come il sale dell'Himalaya o altri sali ricchi di minerali che la fermentazione rende maggiormente assimilabili.

Ad esempio, il sale:

  • Rafforza la capacità del fermento a inibire eventuali potenziali batteri patogeni presenti
  • Aggiunge al sapore alle verdure
  • Agisce come un conservante naturale che può essere necessario quando si preparano grandi lotti che devono durare per molti mesi dell'anno
  • Rallenta l'attacco enzimatico alle verdure, lasciandole croccanti
  • Inibisce le muffe superficiali

Suggerimenti per ottenere deliziosi fermentati di vegetali

  • Nella miscela di vegetali il cavolo cappuccio è particolarmente indicato per ottenere dei buonissimi crauti naturalmente fermentati. Carote, patate dolci, barbabietole, rape, cavolfiori e altre verdure a radice possono anche servire come un'ottima base
  • È possibile utilizzare il cavolo rosso o verde, ma assicurarsi che siano duri e pesanti, con foglie turgide. I più leggeri, le varietà più frondose tenderanno a trasformarsi in poltiglia che non fermenta bene.
  • Aggiungere alle altre verdure secondo i propri gusti, ad esempio: peperone rosso, giallo o arancione, zucca gialla, aneto, prezzemolo, cavolo nero e barbabietole rosse o dorate. Attenzione: utilizzare peperoni dolci con parsimonia in quanto si sentono molto. Un peperone per 12 a 14 vasetti è già abbondante per coloro che non amano i peperoni crudi.
  • Utilizzare sempre verdura fresca, biologica e possibimente locale.
  • Sbucciare le verdure dato che la buccia può conferire un sapore amaro.
  • Quando si aggiungono vegetali aromatici, quali le cipolle, l'aglio e lo zenzero, ricordarsi che con la fermentazione aumentano di sapore. Non esagerare! Un paio di spicchi di aglio di medie dimensioni sono sufficienti per infondere a una dozzina di barattoli o più, un sapore delicato.
  • La cipolla tende a sopraffare, non importa quanto poco utilizzata, per cui aggiungerla solo se gradita.
  • Se si aggiungono erbe aromatiche, utilizzare solo erbe fresche biologiche in piccole quantità: basilico, salvia, rosmarino, timo e origano.
  • Si possono aggiungere le alghe per aumentare i minerali, le vitamine e le fibre. È possibile aggiungere i pezzi di dulse, o wakame e palma di mare che non hanno alcun tipo di sapore di pesce. Devono essere messe a bagno e tagliate a dadini nella dimensione che si desidera. Arame e hijaki hanno un evidente sapore di pesce .














martedì 2 febbraio 2016

:))




Polpettone di spinaci e lenticchie con Patate super Hot

Ingedienti &Preparazione:
250gr di lenticchie lesse
200 gr di spinacini
1 fetta di pane integrale
Pangrattato integrale qb
Sale qb
Pepe qb
Rosmarino qb
Semi di sesamo qb
Olio evo qb
PER LE PATATE:
Patate rosse qb
Rosmarino qb
1 spicchio di aglio
Paprika qb
Peperoncino qb
Sale qb
Papà qb
Olio evo qb
Ho frullato spinaci ,lenticchie,pane,poco pangrattato e spezie fino ad ottenere un impasto omogeneo che ho lavorato con le mani e ho dato la forma di polpettone. L'ho ricoperto di pangrattato e messo in forno con poco olio evo e 180° per 15 min.
Ho lavato e tagliato a spicchi le patate (con tutta la buccia) le ho messe una teglia rivestita di carta da forno. ..ho aggiunto olio e spezie. Ho cotto e 200° per 10 min.

CASTAGNOLE VEGANE

Ingredienti & Preparazione:
150gr di farina integrale
60 gr di fecola di patate
125 gr di yogurt bianco di soia
50 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio di farina di ceci
1 cucchiaino li liquore strega
Il succo di 1/2 arancia
6 gr di lievito per dolci
40 mi di olio di arachide
3 cucchiai di latte di soia
OLIO di arachide qb per friggere
Zucchero di canna a velo qb
Ho Impastato tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Ho fatto riscaldare l'olio in una padella antiaderente,con la mano ho formato delle palline che ho fritto per 3 min circa. (Doratura )

CHIACCHIERE VEGANE & INTEGRALI

Ingredienti & Preparazione:
-150gr di farina integrale
-100gr di farina di farro
-50 ml di succo di arancia
-50 ml di latte di soia
-25 ml di olio di arachide
-1 cucchiaio di farina di ceci
-6gr di lievito per dolci
-60gr di zucchero di canna
-olio di arachide per friggere qb
-zucchero e velo di canna qb
Ho impastato tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho steso il mio impasto di circa 1 cm. Ho ritagliato la chiacchiere e la ho fritte per circa 3 min.