Cerca nel blog
lunedì 29 giugno 2015
gaspita: firmate e diffondete é importante
firmate e diffondete é importante
E RELEGATO AI DIVIETI DI SOSTA?
Le associazioni ambientaliste: “Scelta infausta, meglio la regionalizzazione. Correggere subito il decreto-legge che fa transitare le polizie provinciali nei ruoli delle polizie municipali
per evitare ulteriori danni all'ambiente". La riforma territoriale desta gravi preoccupazioni anche per oasi, riserve naturali e cura della fauna selvatica.
"La scelta del Governo di azzerare le funzioni di tutela ambientale delle polizie provinciali, mentre ancora non è chiaro il destino del Corpo Forestale dello Stato, per destinarne il personale preposto a compiti di polizia municipale provocherebbe un crollo verticale della vigilanza e dei controlli e dunque un danno all'ambiente di grandi proporzioni, proprio quando la recente introduzione degli ecoreati comporterebbe un rafforzamento delle azioni di contrasto agli illeciti ambientali".
Lo dichiarano 15 tra le maggiori associazioni ambientaliste riconosciute (Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, AIIG, CAI, CTS, Federazione Pro Natura, FIAB, Greenpeace Italia, LAC, Legambiente, LIPU, Marevivo, Sigea, Touring Club Italiano, WWF) a proposito del Decreto legge 78/2015 "Misure urgenti in materia di enti territoriali", pubblicato il 19 giugno e trasmesso al Senato per l'iter di conversione in legge, che, tra le altre cose, azzererebbe lo storico ruolo delle polizie provinciali su cui chiedono un ripensamento del Governo, o comunque un intervento del Parlamento nella fase di conversione in legge del provvedimento, che scelga la via della regionalizzazione.
"Ben prima dell'emanazione del decreto 78/2015, le nostre associazioni avevano consegnato al Sottosegretario degli Affari regionali GianclaudioBressa una dettagliata nota con cui si illustravano con chiarezza i problemi e si indicavano le soluzioni atte a di garantire la prosecuzione dei servizi, anche attraverso opportune forme di regionalizzazione. La scelta del Governo, dettata apparentemente da mere ragioni di tagli lineari, è stata invece di segno opposto e sta conducendo a quello che può davvero rivelarsi un errore gravissimo per la tutela ambientale in Italia.
"La mobilità indotta, verso i comuni con piccoli vuoti di organico, svilirebbe i ben diversi compiti di 2.700 ufficiali e agenti provinciali e farebbe disperdere competenze acquisite negli anni, in materie molto delicate quali lo smaltimento dei rifiuti, la difesa del suolo, la tutela della qualità dell’aria, l'inquinamento acustico e delle acque, la vigilanza su caccia e pesca, il contrasto al bracconaggio e la tutela della fauna selvatica.
Si tratta evidentemente di funzioni essenziali e fortemente specializzate, che non troverebbero alcuna sostituzione e dunque resterebbero scoperte, con rischi ambientali davvero incalcolabili e persino risvolti di infrazione al diritto ambientale europeo, vista la sostanziale impossibilità di realizzare una soddisfacente vigilanza sulla corretta applicazione delle norme ambientali comunitarie.
Quella delle polizie provinciali non è tuttavia l'unica preoccupazione che la riorganizzazione territoriale partita con la legge Delrio sta suscitando. Oasi di protezione, Riserve naturali, Centri per il recupero della fauna selvatica, su cui vigeva la competenza provinciale, si trovano oggi in gran parte d'Italia in seria difficoltà, in termini di deficit gestionale, assenza di finanziamenti e mancanza di rifermenti tecnico-istituzionali. Una situazione davvero grave, che il Governo e le amministrazioni locali non possono più ignorare e che deve trovare subito, già dalla conversione del decreto 78, una soluzione adeguata".
Dunque il Governo corregga questo madornale errore o lo faccia il Parlamento, con i giusti emendamenti all'articolo 5 che restituiscano le preziose funzioni alle polizie provinciali assegnandole alle regioni o alle rispettive agenzie di protezione ambientale.
Contro l’abolizione della Polizia Provinciale la petizione promossa dall’AIPA
Chi garantirà i controlli contro bracconaggio, pescatori di frodo e crimini ambientali?
di redazione | 17 gennaio 2015
gheppio polizia provincialeGEAPRESS – Come simbolo della PETIZIONE hanno scelto l’immagine di un Gheppio, uccello rapace protetto dalla legge, ormai privo di vita che è stato rinvenuto nel corso di un intervento della Polizia Provinciale. Si tratta dell’AIPA (Associazione Italiana Polizia Ambientale) che ricorda i compiti specifici affidati alla Polizia Provinciale, la quale, però, rischia un futuro quanto meno incerto nel progetto di riforma voluto dal Governo.
Nel testo della PETIZIONE è infatti possibile leggere come, “con la riforma delle Province, la cosiddetta Legge Del Rio, le Polizie Provinciali, costituite da circa 2800 operatori, impegnati quotidianamente nella tutela dell’ambiente, garantendo protezione a fauna, flora e lottando contro le ecomafie, rischiano di scomparire, lasciando un vuoto nei controlli su caccia, pesca e inquinamento, a favore di bracconieri, pescatori di frodo e criminali ambientali“.
Il progetto prevede in realtà delle nuove realtà locali che però, ad avviso dell’AIPA, non sarebbero in grado di sostenere l’attività di quelli che vengono definiti corpi specializzati. In altri termini gli operatori rischiano di dover abbandonare il proprio lavoro, per il quale sono stati formati e dotati di strumentazione idonea, ed essere trasferiti in amministrazioni locali con altri compiti.
Dunque la PETIZIONE che l’AIPA chiede di sostenere per favorire la nascita di una nuova Polizia Ambientale a livello nazionale che sappia superare i blocchi localistici e garantire la tutela del patrimonio primario dell’Italia.https://www.change.org/p/matteo-renzi-favorire-la-creazione-di-una-polizia-ambientale-nazionale?recruiter=135427655&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition
martedì 23 giugno 2015
DIABETE E TUMORI, SCOPERTO L'ALIMENTO CHE PUO' PROVOCARLI. LO MANGIAMO TUTTI, ANCHE I BAMBINI. FATE GIRARE!!!
"La farina 00 è il più grande veleno della storia, anche se biologica", così il professor Franco Berrino definiva questo alimento in una puntata di Report del 2009.
E il motivo è che la farina bianca, così come tutti i prodotti raffinati, causa un aumento della glicemia e, di conseguenza, un incremento dell'insulina, portando col tempo ad un maggior accumulo di grassi depositati, e al conseguente indebolimento del nostro organismo, che diventa maggiormente esposto ad ogni tipo di malattie, anche tumori. Berrino ha spiegato che la farina 00, malgrado non abbia alcun gusto, ha avuto successo commerciale perché si conserva per un tempo indeterminato. Quando la farina viene raffinata perde le proprietà nutrienti tipiche del frumento integrale, che è un'ottima fonte di fibre ed è ricco di numerose sostanze, che si trovano nella crusca e nel germe
Farina 00: "Il più grande veleno della storia". Perché fa male?
Quando mangiamo prodotti raffinati, tra cui il pane bianco, gli zuccheri presenti nel sangue aumentano improvvisamente e in maniera notevole e di conseguenza il nostro organismo produce più insulina, che porta all'incremento di grassi depositati e favorisce un rapido aumento di peso e di trigliceridi elevati. Tutto ciò può causare malattie cardiache. Inoltre, col passare del tempo, la produzione di insulina si blocca perché il pancreas è troppo carico di lavoro, provocando stati patologici come l'ipoglicemia e malattie come il diabete.
L'unico modo per ovviare al problema è consumare prodotti integrali, ma bisogna stare attenti! Perché spesso il pane integrale venduto nei supermercati è "finto" e lo si può riconoscere perché è più chiaro di quello "vero". Negli scaffali dei supermercati troviamo anche altri finti prodotti integrali come pasta, fette biscottate, crackers e dolci. La maggior parte di questi viene prodotta aggiungendo alla farina 00 della crusca finemente rimacinata, che è un residuo della raffinazione.
E il danno provocato dai "finti prodotti integrali" è doppio, spiega Franco Berrino, perché "provoca l'indice glicemico alto della farina raffinata e l'effetto dannoso della troppa crusca, che è quello di ridurre l'assorbimento del ferro e del calcio".
E in merito alla farina 00 biologica l'epidemiologo ha spiegato: "Così si trova anche il paradosso assurdo del supermercato che ti vende la farina 00 biologica. Ma come si può sciupare un grano biologico per fare una farina 00? Se mangio la farina 00 posso prendere anche quella non biologica, tanto i pesticidi rimangono nella parte integrale, cioè nel germe e nella crusca, e dunque sono eliminati col processo di raffinazione che porta alla 00".
Dunque la cosa ideale da fare, sempre secondo Berrino, è "acquistare grano biologico dai nostri contadini (possibilmente il grano duro, che ha un contenuto più basso di zuccheri) e macinarselo da soli. In casa". Dove si compra il mulino? Su internet si possono trovare dei mulini a pietra di dimensioni ridotte e i costi vanno dai 300 ai 500 euro. Un investimento che in un periodo di crisi può essere gravoso per molte famiglie, ma che sicuramente farà risparmiare sia in salute che in denaro in futuro.
domenica 10 maggio 2015
Inceneritore
Articolo inserito in data: 10 maggio 2015 alle 8:55 | 0 commenti
di REDAZIONE
Sabato 16 maggio dibattito sul problema dei rifiuti e dell'incenerimento
Stampa PDF
La locandina
AGLIANA. "Stop all'incenerimento, l'alternativa, rifiuti zero, il riciclo": su questi temi si incentrerà la serata informativa promossa dal Movimento Cinque Stelle di Agliana in programma sabato 16 maggio alle ore 21:30 presso la Sala Laura Conti in via Curiel ad Agliana (locali ex Coop).
"Oltre agli attivisti locali – scrivono i portavoce in consiglio comunale Massimo Lafranceschina e Massimo Bartoli – presenzierà ed esporrà la propria posizione il candidato portavoce per la presidenza della Regione Toscana Giacomo Giannarelli".
All'incontro saranno presenti anche i candidati "portavoce in consiglio regionale" Antonella Melani, Irene Galletti, Sergio Barni e Alessio Biagiotti.
sabato 2 maggio 2015
Inceneritore montale
SECONDO IL PD DI MONTALE, QUASI DUEMILA PERSONE, FRA MONTALE E AGLIANA, SONO PRESUMIBILMENTE INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLERE (E DI LEGGERE). E FRA QUESTE CI SONO ANCH'IO" OVVERO "TE LO SCRIVO IO STAVOLTA IL CONTRO-COMUNICATO, COMPAGNA!" A PROPOSITO DI UN COMUNICATO EMESSO DAL PD DI MONTALE CHE MI HA LASCIATO A BOCCA APERTA.
1 MAGGIO 2015 SINISTRAUNITAPERMONTALE LASCIA UN COMMENTO
Non so se ringraziarti o meno, compagna, per la fotografia che mi hai mandato per mail. Diciamo che avrei preferito, che so, che mi avessi inviato una bella immagine del mare (che io adoro), o di qualche bel posto di campagna, o di uno scorcio di una qualsiasi città d'arte, o di un bel fiumiciattolo campestre…insomma, qualcosa di piacevole e rilassante, che potesse aiutarmi a mitigare il nervosismo per questo mio primo maggio trascorso in casa 'agli arresti domiciliari', ancora un po' febbricitante, anche se va molto meglio. E invece cosa mi invii? La foto di un comunicato emesso dal PD di Montale, e attaccato alla bacheca del Circolo ARCI! Ma si può!!!! E vabbé, via: come dice il detto "ognuno nella vita ha ciò che merita". Si vede che secondo te io mi meritavo questo, compagna: non un'immagine piacevole, no; un comunicato del PD di Montale! Ma insomma!
Scherzi a parte, ho ricevuto la foto, compagna, che sono anche riuscito ad aprire, pur se con qualche difficoltà. Devo confessarti che sulle prime sono rimasto un po' basito, come ti immaginerai. Non mi sono arrabbiato, no: le arrabbiature le lascio a te e alle altre compagne, che siete delle gran pasionarie! Io invece non ho potuto fare a meno di sorridere, e parecchio. Ti giuro compagna: non mi sono arrabbiato. Nonostante questi signori abbiano in un certo senso messo in dubbio anche la mia capacità di intendere e di volere, non mi sono affatto arrabbiato, anzi! In un certo senso mi sono persino divertito, anche se tristemente. Ma prima di procedere oltre con il commento permettimi di riportare il testo, che trascrivo in parte. Il soggetto è la petizione sulla ormai celebre convenzione CIS-ATO. La petizione – che io stesso ho firmato – era stata promossa, in modo trasversale, da partiti di destra e sinistra di Agliana e Montale, incluso il Movimento Cinque Stelle, ed ha suscitato un interesse enorme da parte della cittadinanza, tanto che in un solo mese hanno firmato più di duemila persone. Ora, qualunque amministrazione o partito politico 'normale'(il termine è usato senza offesa) di fronte all'adesione di così tanti cittadini avrebbe dovuto aprire una seria riflessione – pubblica o al proprio interno; "avrebbe dovuto", ho detto. E invece…di questi tempi, e di fronte al Nuovo, evidentemente è chiedere troppo. Che ha pensato bene di fare, infatti, il "Nuovo che Avanza" montalese? Nient'altro che mettere in dubbio la capacità di intendere e di volere di quasi duemila persone. Fra cui anch'io, eh, visto che ho firmato! Ma giudicate con i vostri occhi concittadini:
—————————————————————————-
SEI SICURO DI CIO' CHE HAI FIRMATO?
Campagna informativa sulla richiesta di firme contro l'inceneritore di Montale "Io non ci sto"
Gentile concittadino,
Nelle ultime settimane è stata avviata e diffusa una campagna, ora conclusa, di raccolta firme nei comuni di Montale e Agliana nella forma di una petizione popolare, contro il regolare svolgimento dell'attività di gestione rifiuti ad opera del CIS spa e dell'inceneritore di Montale.
Con questa informativa vogliamo metterti a conoscenza che tale petizione portata avanti dai gruppi Sinistra Unita per Montale, Centrodestra Unito per Montale, Agliana in Comune, Movimento 5 Stelle Agliana, è fuorviante a maggior ragione se la firma è stata chiesta con la formula "una firma per la chiusura dell'inceneritore di Montale".
Nella petizione si chiede una "revisione immediata delle convenzioni attraverso l'inserimento di una clausula di salvaguardia per CIS spa, di modo che il nuovo gestore non possa opporsi in caso di futura chiusura dell'impianto", accreditando allo stesso un potere di decisione sulle future sorti dell'inceneritore quando invece, durata e presenza di questo impianto sul territorio di Montale, può essere decisa soltanto dai soggetti pubblici che hanno potere di pianificazione, in questo caso la Regione. A tal riguardo, inoltre occorre precisare che il nuovo gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti per l'area comprendente i territori delle Province di Firenze, Prato e Pistoia non è stato ancora nominato e la gara di assegnazione è ancora in corso; l'assegnazione di tale servizio non avverrà quindi prima del 2016 e solo successivamente si potrà procedere alla firma delle convenzioni per il conferimento dei rifiuti ai diversi impianti. Per questo i Sindaci di Montale, Agliana e Quarrata, in coerenza con il programma di mandato amministrativo, si sono impegnati a definire con la Regione Toscana e i Comuni interessati un accordo per la definitiva dismissione dell'impianto entro e non oltre il 2023 a seguito dell'estinzione dei mutui in essere, accordo i cui contenuti e scadenze diverranno vincolanti per le citate convenzioni. Ricordiamo inoltre che gli stessi sindaci hanno più volte dichiarato e confermato la disponibilità e l'impegno ad una chiusura immediata dell'impianto laddove risultassero dalle indagini epidemiologiche in corso seri rischi per la salute dei cittadini chiaramente riconducibili all'attività dell'impianto di incenerimento.
Sperando di aver svolto un utile servizio, attraverso una puntuale e corretta informazione, cogliamo l'occasione per formularti i saluti più cordiali.
Partito Democratico Unione comunale di Montale.
———————————————————-
E quindi compagna…quindi…quindi niente! Niente davvero! Ti giuro che non sono arrabbiato, anche se praticamente questi signori e signore hanno praticamente dato a me ed all'incirca ad altre 1999 persone, dell'incapace di intendere e di volere, pur se indirettamente! Ma non fa niente, via. Oggi è il primo maggio e quindi siamo tutti più buoni e quindi io vi perdono. Vi perdono, sì, "amici" del Partito Demo…cratico, vi perdono. Vi perdono per tutto quanto è condensato in questo comunicato, e in particolare per le seguenti 'offese' e/o menzogne e/o frasi incomprensibili:
Acqua Agliana
Articolo inserito in data: 2 maggio 2015 alle 10:47 | 0 commenti
di REDAZIONE
Un prelievo di veleno che poi si scopre "acqua santa" per un errore di laboratorio? I comitati, dopo le accuse del Sindaco Mangoni, ricorreranno alle vie legali per chiarire dinamica, eventi e responsabilità eventuali
Stampa PDF
Polemiche sull'acqua analizzata in un laboratorio privato
AGLIANA. Da "Acquabenecomune Pistoia e Valdinievole" riceviamo e pubblichiamo:
Possiamo dire che ad Agliana, genitori cittadini e Comitato non si facciano mancare proprio nulla.
L'ultima confortante notizia ci è pervenuta proprio dal laboratorio di analisi da noi utilizzato per effettuare le tanto sudate ed agognate analisi chimiche dell'acqua di Agliana.
Ebbene, il giorno 21/04/2015 il laboratorio di analisi Lebsc ci comunica via mail di averci fornito un referto/risultato delle analisi chimiche datato 03/03/2015 che "potrebbe essere stato inquinato" nel laboratorio medesimo.
Questa la cronologia dei fatti di tutta la vicenda:
il 24/02/2015 il laboratorio Lebsc preleva i campioni di acqua presso la fontanella del lago Pertini in presenza di genitori, cittadini e consiglieri di Agliana
il 05/03/2015 il laboratorio Lebsc invia ufficialmente al comitato i risultati che mostrano un allarmante quantità di Pcb nell'acqua. In allegato inviano anche una relazione che evidenzia l'anomala presenza di questo elemento
Nei giorni successivi, vista la gravità dei fatti, il comitato si è adoperato per ottenere dal laboratorio stesso garanzie sul preoccupante risultato dal loro fornito
Il 15/03/2015 il comitato comunica alla stampa questa preoccupante notizia
il 18/03/2015 il Sindaco di Agliana chiede, tramite lettera raccomandata, lumi al laboratorio Lebsc sui risultati delle loro analisi, risultati che nel frattempo sono stati resi pubblici e protocollati nel Comune di Agliana nello stesso giorno
Il 02/04/2015 il laboratorio Lebsc invia al Sindaco un referto timbrato e firmato che conferma l' allarmante presenza di Pcb nell'acqua, come da referti pubblicati da comitato e stampa
Il 17/04/2015 durante una conferenza stampa di Asl Arpat e Sindaco del Comune di Agliana, il referente Arpat tranquillizza la popolazione dicendo che la quantità di Pcb indicata nel referto era "dovuta ad un inquinamento ambientale del laboratorio di analisi e che il laboratorio aveva sicuramente sbagliato"
il 19/04/2015 il comitato chiede al laboratorio Lebsc ulteriori informazioni relative alla certificazione del laboratorio per la rilevazione di Pcb e dei metodi utilizzati dal laboratorio per questo tipo di analisi
Il 20/04/2015 il laboratorio Lebsc risponde al comitato dando rassicurazioni sulla idoneità del laboratorio stesso e su metodi utilizzati per effettuare tali analisi
Il 21/04/2015 il laboratorio Lebsc comunica al Comitato Acqua Bene Comune, di aver il sospetto di aver sbagliato il risultato delle analisi chimiche dell'acqua, analisi di cui sostenevano l'esattezza assoluta fino al giorno prima.
Questa la comunicazione inviataci per email il 21 aprile 2015 :
Bere o non bere…?
Facciamo seguito alle varie osservazioni che ci sono state mosse recentemente a proposito dei risultati Pcb sul campione in oggetto, abbiamo ripercorso tutti i passaggi del processamento e, grazie al prezioso confronto che abbiamo avuto direttamente con Arpat, abbiamo dedotto che potrebbe essersi verificata una contaminazione del campione in laboratorio. Esprimiamo il nostro sentito rincrescimento per l'accaduto e provvederemo al più presto a inoltrare i documenti corretti sia al Comune di Agliana che Arpat, e l'Associazione "Acqua Bene Comune". Nello scusarci ancora, ci auguriamo che la questione sia risolta al meglio. Cordiali saluti. Maria Molinas Lebsc S.r.l.
A noi sembra che tutta la questione sia a dir poco intrigata ed imbarazzante visto che:
– avevamo richiesto una verifica sulle risultanze delle analisi che a noi e ad esperti del settore erano sembrate inverosimili, tant'è che abbiamo atteso 10 giorni prima di divulgare i risultati
– siamo stati rassicurati dal laboratorio che garantiva la veridicità dei dati forniti in prima istanza
Per questi motivi il Sindaco di Agliana non può e non deve accusare noi per "procurato allarme" ma il laboratorio che, dopo "preziosi" contatti con Arpat Toscana ha ribaltato la frittata rimangiandosi quei risultati sulla cui veridicità e autenticità avevano spergiurato.
Comunque la vicenda non finisce qui perché, oltre a intraprendere adeguate iniziative legali contro il laboratorio Lebsc S.r.l.", cercheremo anche di far luce sulla dinamica dei rapporti fra Arpat e Lebsc che a noi sono sembrati piuttosto oscuri
martedì 7 aprile 2015
L’EQUILIBRIO ACIDO-BASE.
Forse ti sei già accorto qualche volta che il sudore del tuo corpo è acido, ma probabilmente non ti sei mai chiesto perché. Addirittura tutte le sostanze escrete dal nostro corpo sono leggermente acide e questo é anche normale perché fa parte del funzionamento del nostro metabolismo – bisogna prima spiegare qualche termine:
La combustione ossidativa
La trasformazione degli elementi nutritivi in energia organica (crescita), energia fisica (movimento muscolare) ed energia elettrica (funzioni nervose) aviene tramite un processo di "combustione", la cosiddetta ossidazione, che spiega anche l'importanza dell'ossigeno che dobbiamo fornire al nostro organismo con ogni respiro per garantire questa continua "combustione" degli alimenti che alla fine – a parte la mano di Dio – ci tiene in vita!
Gli scarti acidi
Come la combustione in un motore produce dei gas di scarto, anche questa ossidazione biochimica produce degli scarti di vari tipo ma tutti con un pH acido: per semplificare possono essere chiamati "acidi". Piú ossigeno è disponibile (esercizi fisici quotidiani, aria pulita) meglio funziona questo processo e meno nocivi sono gli scarti prodotti.
La discarica
Ancora più importante però è il sistema di smaltimento di questi scarti e, come noi depositiamo i rifiuti di cucina fuori sulla strada e non li teniamo all'interno della nostra casa o come il tubo di scappamento di un motore non finisce all'interno della macchina, anche la cellula umana deve liberarsi immediatamente delle sostanze metaboliche di scarto, secernendole nel cosiddetto spazio extracellulare, una matrice complessa in cui sono immerse le cellule. Una persona sana di conseguenza ha delle secrezioni – come l'urina, derivata dalla filtrazione del sangue, o il sudore – leggermente acidi.
Quando però le cellule vengono cronicamente mal nutrite (fast-food, troppa carne, troppo zucchero, alcool) e poco fornite di ossigeno (poco movimento, troppe sigarette) si formano degli elementi sempre più nocivi e sempre più acidi che la matrice extracellulare ha difficoltà a smaltire. Quando la sua efficacia é sufficientemente ridotta, tutto il sistema collassa e gli scarti metabolici rallentano tutto il processo di smaltimento e di scambio di nutrienti, portando ad un'accelerazione dell'acidificazione.
Le scorie
Per evitare che gli acidi aggressivi depositati temporaneamente danneggino subito tutti gli elementi circostanti la natura ha pronto un programma d'emergenza: lega gli acidi a dei grassi e dell'acqua, imprigionandoli in una forma che consente comunque di accumularli senza danni, come una quarantena. Queste scorie, dei liquidi gelatinosi, quando presenti in eccesso si manifestano nell'epidermide come pelle a buccia d'arancia – la famosa cellulite! Con un accumulo giornaliero di solo 1 gr di questa sostanza, dopo 45 anni si potrebbe arrivare ad una massa di ben 16 kg.Non per niente, nutrizionisti come Ragnar Berg, il dottor Franz Mayr, Maximilian Bircher Benner eFriedrich Sander hanno ripetutamente sottolineato che l'equilibrio acido-base ha un'importanza fondamentale!
L'acidosi acuta
Quando peró le scorie hanno riempito lo spazio extracellulare in modo tale che la cellula stessa non riesce più a stare lontana dagli scarti e in un pH neutrale, i processi all'interno, soprattutto la duplicazione del DNA, sono sottoposti ad errori gravi non più compensabili da meccanismi di riparazione e si riproducono delle cellule con un programma (DNA) sbagliato: anche la medicina convenzionale ha scoperto la relazione tra un'eccessiva acidità e le cellule tumorali, vedi questo articolo: link dell'articolo repubblica
L'equilibrio acido-base
Il nostro sangue come elemento critico del nostro metabolismo deve tenere per forza sempre un pH di 7,4 (leggermente basico) quando già una deviazione di 0,2 pH può portare dei seri rischi per la stabilità dei processi biochimici all'interno delle cellule – ad una destabilizzazione seguirebbe subito la morte. Il nostro corpo quindi ha una serie di meccanismi per compensare un'acidità ma anche un'alcalinità del sangue troppo elevata - per esempio può sciogliere del calcio dalle ossa per neutralizzare gli acidi in eccesso – ma a lungo tempo soffre l'intero organismo.
Con uno stile di vita più attento ma soprattutto tramite un'alimentazione cosciente possiamo aiutare al nostro corpo a mantenersi con facilità in questo stretto equilibrio del bilancio acido-base. Al giorno d'oggi, con dei cibi molto denaturati e raffinati e con un inquinamento esterno da cui non è possibile difendersi è consigliabile comunque concedersi ogni tanto una cura disintossicante che scioglie gli acidi, li elimina e riempie i depositi dei minerali nel nostro corpo che sono necessari per compensare gli acidi in eccesso. Riepilogando
Tutte le cellule sono immerse in una matrice e interagiscono tramite questa
Il liquido extra-cellulare ha la funzione di approvvigionamento, smaltimento e scambio di informazi
giovedì 2 aprile 2015
Codice etico
- IL G.A.S. E' UN GRUPPO INFORMALE DI PERSONE CHE ACQUISTANO COLLETTIVAMENTE I
PRODOTTI PER POI RIDISTRIBUIRLI FRA LORO
- NON HA FINI DI LUCRO
- NON EFFETTUA RICARICHI DI NESSUN GENERE , FATTA ECCEZIONE PER LE EVENTUALI SPESE DI
TRASPORTO
- PROMUOVE UN NUOVO STILE DI VITA CHE ABBRACCI IL RISPETTO PER L'AMBIENTE, LA
SOSTENIBILITA', LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DELLE PERSONE E LA SOLIDARIETA' VERSO I
PRODUTTORI BASATA SU CRITERI EQUI
- IL G.A.S. HA COME OBIETTIVO ANCHE LA DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI SU ALIMENTAZIONE,
AMBIENTE etc .
- IL G.A.S. E' UN GRUPPO ATTIVO ALL'INTERNO DEL QUALE OGNI PERSONA HA DEI COMPITI, SCELTI
IN BASE ALLA PROPRIA DISPONIBILITA' VOLONTARIA
Chi siamo
GRUPPO D' ACQUISTO SOLIDALE candeglia PISTOIA
PRODOTTI BIOLOGICI E CONTROLLATI A KM ZERO.
STOP AL CONSUMISMO!
CONSAPEVOLEZZA E CONDIVISIONE
Il gaspita, fondato a Pistoia nel 2009 è un gruppo d' acquisto solidale, un gruppo di persone che stanche della visione consumista si sono unite per condividere opinioni e pratiche, utopie e visioni e per creare una rete, che coinvolga le realtà ecologiche e i produttori biologici nel territorio di Pistoia.
- incontro settimanale (mercoledi)
- promozione produttori biologici locali
- diffusione informazioni su alimentazione e ambiente
- mailing list
Il nostro luogo fisico di riferimento, in cui ci incontriamo e riuniamo gli ordini fatti ai nostri produttori, raccogliamo le ordinazioni, si svolgono le consegne e condividiamo i prodotti è il circolo di Candeglia e l' appuntamento fisso è ogni mercoledì dalle 18:00 alle 19:00
Il nostro luogo virtuale di riferimento è ilgruppo Google gaspita luogo in cui presentiamo i nuovi produttori, valutiamo le nuove adesioni organizziamo le iniziative
domenica 29 marzo 2015
PROBLEMI DA GLUTINE IN AUMENTO? NON UN CASO
Il pesticida, indicato come principale responsabile dei disturbi correlati al glutine, abbonda nei nostri campi e nelle acque
Il glifosate è un erbicida non selettivo impiegato sia su colture arboree che erbacee e aree non destinate alle colture agrarie (industriali, civili, argini, scoline, ecc.). È una delle sostanze più vendute a livello nazionale e la sua presenza nelle acque è ampiamente confermata anche da dati internazionali; nonostante sia indicato in molteplici studi come il responsabile dell’insorgenza di problematiche legate al glutine e alla celiachia il suo monitoraggio è tuttora effettuato solo in Lombardia, dove la sostanza è presente nel 31,8% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e il suo metabolita, AMPA, nel 56,6%. Il glifosato e il metabolita AMPA sono monitorati sul territorio italiano solo in Lombardia. Nelle acque superficiali, le frequenze di ritrovamento negli ultimi anni sono decrescenti, ma sempre con valori molto alti. Da qui l’importanza di lavare accuratamente le verdure, magari dopo averle lasciate in acqua e bicarbonato per qualche minuto, e di preferire prodotti Bio soprattutto nella scelta di cereali integrali. Pare importante diffondere questi dati e farsi portavoce di una richiesta semplice ma decisa, la messa al bando di pesticidi altamente dannosi e l’estensione di controlli su tutto il Paese. Perchè verdure e cereali senza pesticidi devono essere la norma sulla nostra tavola.
http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_208_2014.pdf
-Glifosato, via alle malattie moderne: celiachia e intolleranza al glutine-
“Glyphosate, pathways to modern diseases II: Celiac sprue and gluten intolerance”
Anthony Samsel and Stephanie Seneff
Interdiscip Toxicol. Dec 2013; 6(4): 159–184.
Published online Dec 2013. doi: 10.2478/intox-2013-0026
