Cerca nel blog

venerdì 17 maggio 2013

Teflon cancerogeno? 10 alternative alle comuni padelle e pentole antiaderenti

Come tutti noi già sappiamo, le comuni padelle antiaderenti presentano un rivestimento in teflon, materiale sempre più spesso posto sotto accusa per la propria potenziale nocività nei confronti della nostra salute.

Ciò che rende il rivestimento in teflon delle padelle potenzialmente pericoloso è il suo contenuto di PFOA (acido perfluorottanico). Si tratta di un emulsionante utilizzato proprio nella produzione del teflon, in merito al quale alcune ditte produttrici sostengono che esso possa scomparire nel corso del processo di lavorazione del rivestimento antiaderente, per via delle elevate temperature che possono essere raggiunteì nel corso dello stesso.

A porre in dubbio simili affermazioni intervengono alcuni studi effettuati negli Stati Uniti presso la University of Exeter e pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Environmental Health Perspectives, in base ai quali è stato dimostrato come elevati livelli di tale sostanza all'interno del sangue possano essere in grado di favorire patologie che coinvolgono la tiroide, con particolare riferimento alle donne.

Il PFOA è stato dichiarato nel 2006 da parte della statunitense Environmental Protection Agency come un componente potenzialmente cancerogeno, presente, anche se a bassi livelli, nella quasi totalità della popolazione statunitense come residuo nel sangue. Il suo impiego a livello industriale potrebbe essere vietato a partire dal 2015, almeno negli Stati Uniti. Il teflon ad elevate temperature non genererebbe soltanto PFOA, ma anche un'ulteriore sostanza considerata cancerogena (nei topi), il tetrafluoroetilene.

Quali pentole e padelle preferire dunque per porsi al riparo da eventuali rischi per la salute? Per cucinare in maniera ecologica e salutare non dimenticate inoltre di consultare la nostra guida in proposito. Ecco infine alcuni suggerimenti sulla scelta di pentole e padelle alternative da utilizzare in cucina.

1) Titanio
jpg
Il titanio è un materiale naturalmente antiaderente. Pentole e padelle realizzate con il suo impiego non necessitano dunque di alcun rivestimento in teflon. Si tratta di un materiale duro, resistente, che può essere utilizzato con sicurezza anche nel caso ci si avvicini alle pentole o alle padelle con la lama di un coltello da cucina. Questo aspetto rende le pentole e le padelle in titanio praticamente indistruttibili e particolarmente durevoli nel tempo. Non doverle sostituire dopo pochi anni garantirà un certo risparmio economico, anche a fronte di un costo iniziale che potrebbe apparire elevato.

2) Terracotta vetrificata
jpg
Le pentole in terracotta possiedono la capacità d garantire una cottura uniforme ed a temperatura costante per qualsiasi tipo di alimento, mantenendo intatti i sapori e permettendo inoltre di contenere l'impiego di grassi. Si tratta di pentole resistenti che permettono di cuocere il cibo a temperature non eccessivamente elevate e che sono in grado di offrire antiaderenza completa, soprattutto se inumidite con dell'acqua prima di procedere alla cottura. Per effettuare acquisti mirati e sicuri sarebbe bene rivolgersi a produttori che ne garantiscano l'ecocompatibilità e che non impieghino sostanze estranee nella loro fabbricazione. La terracotta più sicura ha subito un processo di vetrificazione e non contiene metalli pesanti o sostanze tossiche.

3) Ceramica atossica
jpg
Il tipico rivestimento in teflon delle padelle è stato sostituito in anni recenti da un rivestimento in ceramica, spesso pubblicizzato come ecologico e salutare. Nell'acquisto di padelle con rivestimento in ceramica bisognerà comunque porre una certa attenzione, in quanto nella loro produzione potrebbero essere impiegate sostanze inquinanti o smalti non completamente atossici. Per questo motivo sarebbe meglio rivolgersi negli acquisti ad aziende che garantiscano l'ecocompatibilità e la salubrità dei materiali utilizzati.

4) Vetro Pirex
jpg
Sono considerate le pentole più sicure dal punto di vista della salute e vengono di frequente consigliate a chi soffre di allergia al nikel o a chi desidera evitare che le stoviglie utilizzate in cucina possano contenere metalli pesanti, come cromo e cobalto. Si tratta di pentole purtroppo non adatte alla cottura su fornelli, ma da utilizzare esclusivamente in forno.

5) Ferro
jpg
Pentole e padelle in ferro sono naturalmente antiaderenti e possono essere in grado di sopportare le temperature più elevate. Presentano purtroppo l'inconveniente di poter essere soggette alla ruggine nel caso vengano lavate con acqua. La loro detersione dovrebbe avvenire utilizzando un panno appena inumidito. subito dopo le pentole o padelle in ferro dovranno essere asciugate alla perfezione prima di essere ritirate.

6) Pietra ollare
jpg
Con la pietra ollare vengono realizzate pentole adatte ad una cottura lenta degli alimenti ed in grado di riscaldarsi mantenendo costante la loro temperatura. La capacità antiaderente della pietra ollare è naturale. Inoltre essa non rilascia sostanze tossiche di alcun tipo. Le pentole in pietra ollare richiedono un certo tempo di riscaldamento per raggiungere la temperatura di cottura ideale e sono particolarmente adatte alla cottura di minestroni e zuppe.

7) Acciaio inox
jpg
L'acciaio inossidabile è un materiale particolarmente resistente, adatto pressoché ad ogni tipo di cottura, ponendo attenzione a mescolare di frequente gli alimenti e ad aggiungere una piccola parte di acqua e di olio durante la cottura delle verdure per la preparazione di stufati in modo che esse non rischino di attaccarsi al fondo.

8) Alluminio
jpg
Pentole e padelle in alluminio prive di rivestimento in teflon possono considerarsi davvero sicure? Sono sempre più frequenti i dubbi del mondo scientifico nei confronti dell'alluminio, i cui residui all'interno del cibo potrebbero rivelarsi dannosi per il nostro sistema nervoso. Particolarmente nocivo potrebbe essere il contatto tra alluminio e sostanze acide o ricche di sale. Attenzione dunque anche ai contenitori o alle pellicole in alluminio utilizzati per la conservazione dei cibi. I sali d'alluminio che si sprigionano durante la cottura potrebbero essere potenzialmente tossici per la salute. Chi finora ha utilizzato pentole e padelle in alluminio nel tentativo di evitare il teflon potrebbe essere andato incontro inconsapevolmente a rischi per la salute. Sarebbe opportuno sostituire le proprie stoviglie in alluminio con pentole e padelle in acciaio inox, ancora meglio se dal fondo spesso, per una cottura migliore e che eviti al cibo di attaccarsi al fondo.

9) Rame stagnato


jpg
Le pentole di rame sono adatte ad essere utilizzate per ogni tipo di cottura purché contengano anche un parte di stagno. Si dovrà dunque andare alla ricerca di pentole in rame stagnato che impediscano che nel corso della cottura si verifichi un processo di ossidazione che può condurre alla formazione di sostanze tossiche e di una patina di ossido di rame che dovrà essere sempre rimossa nel caso si utilizzino pentole in rame non stagnato. Le pentole in rame, anche se protette da un rivestimento in stagno, dovrebbero sempre essere utilizzate con la massima attenzione, poiché tale rivestimento protettivo potrebbe facilmente rovinarsi a causa di calore eccessivo o scheggiarsi a contatto con alcuni utensili da cucina.

10) Ghisa smaltata
jpg
Le pentole in ghisa possono essere considerate sicure se rivestite da uno strato smaltato privo di sostanze tossiche. Saranno le case produttrici a dover fornire delle garanzie ai propri clienti in merito ad un simile aspetto fondamentale. Pentole, casseruole e tegami in ghisa smaltata possono essere utilizzati per la cottura in forno, su fornello a gas, ad induzione e persino sul barbecue, oltre a poter essere riposti senza problemi in frigorifero.
http://greenme.it/mangiare/cucina/8569-tef...rnative-padelle

Melanzane al forno.


Ingredienti :
2 Melanzane
1/2 cipolla
1 scalogno
Sugo di pomodoro a piacere
Olio EVO
Maggiorana
Acqua
Sale q.b.

Procedimento :
Tagliare in due le melanzane e svuotarle con l'aiuto di un coltello ed un cucchiaio.
Ridurre a dadini la parte interna.
Ponete dell' acqua a bollire e metteteci la parte esterna delle melanzane ad ammorbidire per qualche minuto, una volta morbidi allora spegnete il fuoco e ritirateli dall' acqua.
Tagliamo finemente la cipolla e lo scalogno e facciamogli soffriggere in padella, inclinandola sul fuoco a raccogliere il tutto ad un lato, in modo tale da ottenere una sorta di frittura e non di soffritto.
Quando cipolla e scalogno cominceranno sprigionare il loro profumo allora aggiungeteci il ripieno delle melanzane.
Pian pianino l'acqua evaporerá, aggiungiamone mezzo bicchiere per evitare che si attacchi al fondo assieme a del sugo di pomodoro.
Quando avrà raggiunto una buona consistenza allora spegnete, aggiungete la maggiorana, mescolate il tutto e cominciate a riempire le melanzane. Ponete in una terrina o in una pirofila e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti e 5 minuti con il forno in modalità GRILL.
Buon appetito.

Vegan Kebab


Ingredienti :
Seitan*
Pane arabo
Pomodori
Insalata
Cipolla
Maionese vegan**
Ketchup
Patatine fritte (opzionali)
Olio Evo

Spezie*** :
paprika dolce
cumino
pepe nero in polvere
aglio essiccato
basilico essiccato
cipolla essiccata
senape in polvere

Tagliare il seitan a rondelle sottilissime e farlo marinare in una ciotola per almeno un ora con una tazzina da caffè di olio EVO e le spezie, rigirate di tanto in tanto.
Le dosi delle spezie vanno un pochino a gusti, eventualmente in commercio esiste una miscela già pronta e la si può acquistare al supermercato, controllate nel reparto.
Una volta marinato il Seitan, preparare il Kebab mettendone una quantità a piacere all’ interno e richiudete in carta stagnola facendo scaldare in forno qualche minuto. Aggiungete successivamente pomodoro a spicchi, cipolla a rondelle, insalata, patatine fritte se ne volete, ketchup e maionese.
Ragazzi vi garantisco che è davvero buonissimo e cosa più importante, cruety free!
Buon Appetito!

* Seitan
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=285397548261612&set=a.237077256426975.61899.207755539359147&type=1&theater

** Maionese Vegan
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=235857049882329&set=pb.207755539359147.-2207520000.1366567534.&type=3&theater
Foto: Vegan Kebab

Ingredienti :
Seitan*
Pane arabo
Pomodori
Insalata
Cipolla
Maionese vegan**
Ketchup
Patatine fritte (opzionali)
Olio Evo

Spezie*** :
paprika dolce
cumino
pepe nero in polvere
aglio essiccato
basilico essiccato
cipolla essiccata
senape in polvere

Tagliare il seitan a rondelle sottilissime e farlo marinare in una ciotola per almeno un ora con una tazzina da caffè di olio EVO e le spezie, rigirate di tanto in tanto.
Le dosi delle spezie vanno un pochino a gusti, eventualmente in commercio esiste una miscela già pronta e la si può acquistare al supermercato, controllate nel reparto.
Una volta marinato il Seitan, preparare il Kebab mettendone una quantità a piacere all’ interno e richiudete in carta stagnola facendo scaldare in forno qualche minuto. Aggiungete successivamente pomodoro a spicchi, cipolla a rondelle, insalata, patatine fritte se ne volete, ketchup e maionese.
Ragazzi vi garantisco che è davvero buonissimo e cosa più importante, cruety free!
Buon Appetito!

* Seitan
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=285397548261612&set=a.237077256426975.61899.207755539359147&type=1&theater

** Maionese Vegan
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=235857049882329&set=pb.207755539359147.-2207520000.1366567534.&type=3&theater
11Mi piace ·  · 

COUSCOUS VEGAN


INGREDIENTI PER SEI PERSONE:

1/2 Kg. di couscous precotto
1 pezzo di zucca rossa (4/5 etti)
4/5 carote
1 cavolo verza
4/5 patate
4/5 cipolle
5/6 etti di peperoni friggitelli
5/6 etti di ceci in scatola
concentrato di pomodoro
olio e.v.o.
cumino
carvi
curcuma
coriandolo
spezie per couscous
dado vegetale
paprika dolce
salsa harissa (è una salsa di peperoncino piccante)
sale/pepe q.b.

PROCEDIMENTO :

mettere il couscous in un recipiente e irrorarlo con tre bicchieri di acqua tiepida salata sciogliendo un cucchiaio di curcuma. Girarlo sovente.

Fare un soffritto classico, aggiungere i ceci, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 2 cucchiai di paprika dolce e coprirli con brodo vegetale. Durante la cottura controllare sempre che i ceci siano coperti dal brodo, eventualmente salare e aggiungere acqua fino a cottura ultimata.

Friggere i friggiteli in olio bollente, salarli e metterli da parte.

In un tegame medio ma largo fare il solito soffritto deponendo tutte le verdure tagliate a pezzi, aggiungere brodo vegetale, 1 cucchiaio di spezie per couscous, 1 di cumino in polvere, 1 di carvi e coriandolo macinati insieme e 1 cucchiaio di paprika dolce, coprire e lasciare cuocere, salare e controllare ogni tanto, a fine cottura spegnere.

Riscaldare la pentola con i ceci e sovrapporre un colapasta riempito con il couscous (deve cuocere con il vapore) e coprire. Arginare il bordo della pentola con carta stagnola al fine di creare una guarnizione per concentrare il vapore nel colapasta. Ogni tanto irrorare il couscous con il brodo dei ceci (avere l’accortezza con l’aiuto del manico di un cucchiaio di legno di fare dei fori nel couscous per fare passare il vapore) dopo circa ½ ora quando il couscous è bello gonfio spegnere e servire tutto caldo con i pezzi di verdura, i ceci e 2 o 3 friggitelli, a piacere aggiungere la salsa piccante.
Esiste in commercio il recipiente adatto di nome couscoussiera che è una pentola alta con il colapasta che si adatta perfettamente alla circonferenza della pentola.

Link Couscoussiera
http://diariodicucina.myblog.it/media/00/00/1064348179.jpg

BUON APPETITO!
Foto: COUSCOUS VEGAN

INGREDIENTI PER SEI PERSONE:

1/2 Kg. di couscous precotto
1 pezzo di zucca rossa (4/5 etti)
4/5 carote
1 cavolo verza
4/5 patate
4/5 cipolle
5/6 etti di peperoni friggitelli
5/6 etti di ceci in scatola
concentrato di pomodoro
olio e.v.o.
cumino
carvi
curcuma
coriandolo
spezie per couscous
dado vegetale
paprika dolce
salsa harissa (è una salsa di peperoncino piccante)
sale/pepe q.b.

PROCEDIMENTO :

mettere il couscous in un recipiente e irrorarlo con tre bicchieri di acqua tiepida salata sciogliendo un cucchiaio di curcuma. Girarlo sovente.

Fare un soffritto classico, aggiungere i ceci, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 2 cucchiai di paprika dolce e coprirli con brodo vegetale. Durante la cottura controllare sempre che i ceci siano coperti dal brodo, eventualmente salare e  aggiungere acqua fino a cottura ultimata.

Friggere i friggiteli in olio bollente, salarli  e metterli da parte.

In un tegame medio ma largo fare il solito soffritto deponendo tutte le verdure tagliate a pezzi, aggiungere brodo vegetale, 1 cucchiaio di spezie per couscous, 1 di cumino in polvere, 1 di carvi e coriandolo macinati insieme e 1 cucchiaio di paprika dolce, coprire e lasciare cuocere, salare e controllare ogni tanto, a fine cottura spegnere.

Riscaldare la pentola con i ceci e sovrapporre un colapasta riempito con il couscous (deve cuocere con il vapore) e coprire. Arginare il bordo della pentola con carta stagnola al fine di creare una guarnizione per concentrare il vapore nel colapasta. Ogni tanto irrorare il couscous con il brodo dei ceci (avere l’accortezza con l’aiuto del manico di un cucchiaio di legno di fare dei fori nel couscous per fare passare il vapore) dopo circa ½ ora quando il couscous è bello gonfio spegnere e servire tutto caldo con i pezzi di verdura, i ceci e 2 o 3 friggitelli, a piacere aggiungere la salsa piccante.
Esiste in commercio il recipiente adatto di nome couscoussiera che è una pentola alta con il colapasta che si adatta perfettamente alla circonferenza della pentola.

Link Couscoussiera
http://diariodicucina.myblog.it/media/00/00/1064348179.jpg

BUON APPETITO!
1Mi piace ·  · 

pasta fresca fatta in casa


LA PASTA BIOLOGICA
DI LAURA  lauranedo@yahoo.it
FARINA DI GRANO DURO BIO:
TAGLIATELLE GR.250 € 1,00
SPAGHETTINI GR.250 € 1,00
MACCHERONI GR.250 € 1,00
MALTAGLIATI GR.250 € 1,00
ORECCHIETTE GR.250 € 3,00
CAVATELLI GR.250 € 3,00
GNOCCHETTI GR.250 € 3,00
BIOLOGICO ALL'UOVO
STESSI FORMATI GR.250 € 2,50
FARINA DI GRANO TENERO
INTEGRALE BIO
STESSI FORMATI GR.250 € 1,50
INGREDIENTI:
FARINA BIOLOGICA DI GRANO DURO
VIVI VERDE
FARINA BIOLOGICA DI GRANO TENERO
INTEGRALE ALCE NERO
UOVA BIOLOGICHE PODERE CENTRALE
MUKKI
RICOTTA MUKKI
SPINACI FRESCHI LESSATI DA ME
STRACCHINO PODERE CENTRALE BIO
PARMIGIANO REGGIANO
ACQUA E SALE
RAVIOLI RICOTTA E SPINACI
GR. 250 € 5,00
RAVIOLI AI FORMAGGI
GR. 250 € 5,00
FRANCOBOLLI
GR. 250 € 5,00

MARGARINA FAI DA TE.


Ingredienti per 1 coppetta.
Ingredienti per la MARGARINA FAI DA TE:
ml. 160 di olio vegetale a scelta;
ml. 45 di acqua oligominerale naturale;
gr.  40 di lecitina di soia.
Preparazione della MARGARINA FAI DA TE:
Mettere la lecitina di soia e un pò di acqua oligominerale in una tazza e lasciar riposare per qualche ora.
A questo punto la lecitina di soia sarà morbida e basterà mescolare accuratamente con un cucchiaino finché non sarà tutta sciolta, senza più granellini visibili.
Mettere  l’olio extravergine e la lecitina liquida in una ciotola capiente e montare con le fruste elettriche o con il mixer  per alcuni minuti aggiungendo il resto dell’acqua a filo finché non raggiunga la consistenza desiderata, rimane sempre abbastanza morbida, tipo maionese.
Si conserva in frigo, per 15-20 giorni, in un contenitore a chiusura ermetica.

MIGLIO CON DADOLATA DI VERDURE


MIGLIO CON DADOLATA DI VERDURE(- Difficoltà = Facile -)
Ingredienti per 6 persone.

Ingredienti per il miglio con dadolata di verdure:
1 bicchiere di miglio;
2 bicchieri d’acqua;
1 carota;
1 cipolla;
1 costa di sedano;
1 cucchiaino di curry;
Verdure di stagione;
Prezzemolo tritato;
timo tritato;
salvia tritata;
rosmarino tritato;
olio extravergine di oliva;
sale;
pepe.
Preparazione del miglio con dadolata di verdure:
Cuocere le verdure a vapore tenendole al dente.
Mettere il miglio in una casseruola  e tostarlo  leggermente,
Unire il miglio con l’ acqua e cuocerlo per  20/25 minuti, alla fine dovrebbe risultare cotto ed asciutto, condirlo con olio extravergine, le erbette aromatiche escluso il prezzemolo ed il curry, aggiustando di sale.
Tagliare a piccoli dadini le verdure cotte a vapore e condirle con olio. Sale e il prezzemolo.
Con l’ aiuto di un copapasta, servire mettendo nei piatti, sotto la dadolata di verdure e sopra il miglio, guarnendo con qualche fogliolina di insalata.