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sabato 30 marzo 2013

LA MANDORLA

La mandorla può essere considerato un cibo completo, è lievemente meno grasso della noce e della nocciola, ma possiede maggiori proprietà stimolanti e curative. 
Contiene l'emulsina, un enzima che favorisce la,digestione dei cereali e dei cibi ricchi di amidi. Contiene buone quantità di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo.
Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine.
Alle mandorle, oltre alle proprietà altamente energetiche, vengono attribuite proprietà lassative; fin dai tempi più antichi il latte di mandorle era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell'intestino e della vescica. Le mandorle sono indicate in caso di denutrizione, oltre che altamente nutritivo sono anche un alimento molto equilibrato, e il loro utilizzo viene consigliato in determinati momenti in cui l'organismo ha particolarmente bisogno di energia. 
Attenzione, però che hanno un alto rapporto si arginina-lisina, quindi è meglio mangiarle con moderazione se si è suscettibili all'herpes labiale o alle infezioni erpetiche; infatti l'arginina stimola l'attivazione del virus e la lisina previene. 
Si è scoperto, inoltre che le persone colpite dal morbo di Parkinson avevano una dieta povera di noci, nocciole e mandorle, prima che la malattia si manifestasse.

sai cosa mangi?


Studi fatti in nuova zelanda(vedi biologi italiani feb.2013) attestano che l'abuso di cibi fast-food contribuisca all'insorgenza di sintomi allergici ,per non parlare poi di altre patologie a carico soprattitto dei giovani.Ma a proposito di allergia facciamo un pò di chiarezza.Le reazioni avverse agli alimenti sono(è bene comunque ascoltare per la diagnosi sempre il parere del medico)
1. allergie propriamente dette con reazioni immediate come l’orticaria e quindi sono ig E mediate
2. pseudoallergie cioè dove ci sono dei deficit enzimatici come quello relativo alle proteine latte (galattosemia) che da vomito e diarrea ai bimbi neonati oppure la mancanza del’enzima per la digestione dei legumi il fauvismo
3. ipersensibilità cioè dovuta ad alimenti che liberano istamina come vino rosso ,cioccolato ,formaggi fermentati pesce in scatola e che possono causare cefalee
4. reazioni tossiche agli alimenti come avvelenamento da funghi o cibi avariati botulismo ecc
5. intolleranze alimentari cioè reazioni croniche che a seguito dell’eliminazione del cibo da scomparsa del sintomo
Nelle allergie abbiamo una reazione reazione istantanea a cibi come le fragole oppure i crostacei .
Mentre le intolleranze si hanno verso cibi a consumo giornaliero come grano, latte, pomodoro ecc e hanno tempi di reattività lunghi cioè il sintomo può manifestarsi anche dopo 72 ore.Quindi bisognerebbe affidarsi ad un bravo nutrizionista che esgui delle diete ad esclusione o rotazione ,per attenuare o eliminare i sintomi delle intolleranze diagnosticate dal medico!.Per allergie si deve invece eliminare per sempre l'alimento! per chiarimenti dott.angela asaro nutrizionista.

LA BAYER E’ ACCUSATA DELLE SEGUENTI VICENDE NON ANCORA DEL TUTTO CHIARITE.

di aver finanziato indirettamente la guerra civile nella Repubblica Democratica del Congo partecipando al commercio para-legale di columbite-tantalite, un minerale per l’estrazione del tantalio, chiamato colloquialmente coltan infanticidio, l’insetticida Folidol finì “accidentalmente” nel latte dei bambini in una scuola sulle Ande a AUCCAMARCA Perù causando 25 morti. Per Greenpeace vi furono carenze di informazione da parte di Bayer contaminazione da riso OGM sperimentale per la quale è stata condannata al pagamento di 750 milioni di dollari sversamento di sostanze tossiche quale l’Acido Diluito nel mare del Nord omicidio, attentato alla salute pubblica e falsificazione di documenti a seguito dell’avvelenamento di olio da tavola per colpa del pesticida Nemancur 10 che causò circa 650 i morti e 25.000 ammalati.9460 decessi e decina di migliaia di intossicati per il Parathion, un composto organofosforato messo a punto dal dr. Schrader. Questo pesticida della Bayer è riconosciuto ufficialmente come la causa di 9.460 decessi tra il 1953 e il 1969: Governo giapponese, ministero della Sanità e del Benessere, Avvelenamento da organofosforati 1954-1970, Tokyo 1971, in Greunke y Heimbrecht, op. cit., p. 91. Produzione di Gas da guerra dal 1915 dapprima in seno al trust IG Farben,che produrrà il famoso gas Zyklon B nei campi di sterminio,poi, in seguito allo smantellamento dovuto alla sconfitta, nuovamente in modo indipendente fino ai nostri giorni e alla sua nota entrata nel mercato dell’ambiente.Avvelenamento per virus HIV e Epatite C dopo l’uso di prodotti a base di plasma sanguigno in 22 paesi del mondo inclusa l’Italia. Recentemente la Bayer è stata condannata nel merito con un accordo di indennizzi vincolato al segreto.

Quando leggi Bayer sulle medicine pensa a tutto questo.http://ilfattaccio.org/tag/crimini/

giovedì 21 marzo 2013

Comitato Bottegone Badia Agliana NEWS

IL TIRRENO - 17 MARZO 2013

"I medici preoccupati per i troppi tumori"

QUARRATA La salute prima di tutto. Di fronte a «percentuali altissime di Sla, autismo e sindrome di Down riscontrate nella Piana» e a «percentuali sospette di tumori e di altre malattie in zona Bottegone», arriva il “no” più sentito da parte dei cittadini contrari alla realizzazione dell’impianto Repower. I quarratini, adesso, hanno voglia di vederci chiaro e si uniscono alla richiesta avanzata dal dottor Fabrizio Magrini,del Bottegone, e da altri colleghi, il 19 febbraio scorso al sindaco Bertinelli: «Prima di parlare di centrale, occorre fare uno studio delle malattie sulla popolazione locale». La situazione delle patologie diffuse tra i cittadini della Piana pistoiese infatti, non convince alcuni medici di famiglia. «Quando iniziarono a parlare della centrale, mi sembrò un progetto così stupido, assurdo – ha detto Magrini venerdì sera – Quando però è stato dato parere favorevole alla Via, ho cominciato a preoccuparmi, a pensare ai miei pazienti. Ho avuto sempre un dubbio sulla percentuale di tumori a Bottegone. Così come la percentuale sulle malattie dell’apparato respiratorio o della tiroide. Questo poco o molto (e io credo più in questa seconda ipotesi) che si dice sarà emesso dalle ciminiere della centrale Repower, non dovrà assolutamente uscire finché non si saprà com’è la salute dei cittadini nella zona». «Nella nostra Piana, e soprattutto nelle aree vicine all’inceneritore di Montale – ha inoltre spiegato la professoressa Anna Biancalani, Legambiente Pistoia – risultano altissime le percentuali di Sla, autismo e sindrome di Down nei bambini. Sono molto preoccupata». È notizia di questi giorni la ripresa imminente dell’indagine epidemiologica sulle popolazioni di Montale e Agliana. I risultati saranno resi noti entro la fine del 2014.(b.f.

pesticidi


Mi spiace inoltrare questa ennesima mail terroristica e approfittare di un fatto di cronaca che non dovrei usare, ma a fronte di recenti incontri fatti con VIVAISTI, COLDIRETTI, UNIONE AGRICOLTORI, AZIENDE AGRICOLE DEL MONTALBANO che CONTINUANO A SOSTENERE CHE I PESTICIDI (diserbanti, fungicidi, insetticidi) NON SONO DANNOSI sono costretta a informare della cruda verità e a sostenere che la terrorista non sono io, ma coloro che continuano a VENDERE CON NONCURANZA questi VELENI SPACCIANDOLII PER INNOCUI, anzi, costoro si macchiano tutti i giorni di crimine contro l’umanità. Voglio anche fare una domanda: QUANTO PESTICIDA CI SARA’ STATO IN UN CIOCCOLATINO PER AMMAZZARE UN BAMBINO e perché nessuno se ne accorgesse dal sapore?
Chiedo perdono a questa famiglia.
Pesticida nei dolci, procura indaga per omicidio bimbo
Coi 2 fratelli ha mangiato cioccolata lasciata dietro porta casa
16 marzo, 22:49
Non sarà eseguita l'autopsia su Sebastian Lupescu, 5 anni, il più piccolo dei tre bambini romeni residenti a Naro, morto due giorni fa nel Policlinico di Messina per avvelenamento da pesticida. L'8 marzo scorso era stato ricoverato all'ospedale di Canicattì, assieme a due suoi fratelli, Alexandro, 7 anni, e Inonut, di 10, adesso fuori pericolo.
Per la Procura di Agrigento, che coordina le indagini dei carabinieri del comando provinciale della Città dei Templi, e che ha aperto un'inchiesta per omicidio volontario, l'accertamento autoptico non è necessario.
Gli esami tossicologici, infatti, hanno chiarito le cause dell'avvelenamento: un pesticida usato in agricoltura che è stato messo nei cioccolatini che erano in una busta di plastica, assieme a una bottiglia di vino e delle arance, lasciata davanti la casa della famigli romena.
Un nucleo familiare "ben inserito" nel contesto sociale ed economico di Naro. Ben voluti da vicini di casa e nel quartiere. Un quadro complessivo che rende difficili le indagini dei carabinieri. Gli investigatori non escludono che l'obiettivo non fossero i bambini, ma una "punizione" nei confronti di adulti, ma anche su questo fronte non c'é certezza tanto che le indagini "sono svolte a 360 gradi".
I genitori del piccolo ai militari dell'Arma non hanno saputo offrire spunti investigativi particolari: "siamo lavoratori - hanno ribadito ai carabinieri - non abbiamo nemici perché non abbiamo fatto del male ad alcuno. Chiediamo soltanto giustizia per i bambini e per noi".
L'aiuto tempestivo offerto dai vicini, esclude, secondo gli investigatori, un loro possibile coinvolgimento; mentre si affaccia l'ipotesi di una vendetta privata - forse nei confronti del padre - dietro il recapito di quei cioccolatini e di quel vino avvelenati. Poco dopo il ricovero si era sparsa la voce che l'avvelenamento fosse stato causato dall'ingestione, magari accidentale, di metanolo, una sostanza spesso utilizzata dalla comunita' romena e dagli immigrati dell'Est europeo per produrre alcolici in casa; ma ieri sera e' venuta fuori la verita': i dolci e il vino contenevano probabilmente un erbicida, facilmente reperibile nelle numerose aziende agricole della zona.
Cari saluti
Silvia Franzini

il ciclo dei pesticidi


Ecco il ciclo dei pesticidi, una volta rappresentava il ciclo dell’acqua, oggi rappresenta il ciclo dei veleni, ed ecco perché in primavera esplodono asma e allergie: perché in primavera riprendono le massicce operazioni di irrorazione dei pesticidi che vengono nebulizzati o evaporano e volano direttamente nei nostri polmoni. Ma vanno anche a finire nel nostro mangiare, nei fiumi e nel mare. Grazie televisione per spiegarci bene questi meccanismi e grazie medici che vi inventate i nomi dei sintomi per convincerci che siamo malati anziché ammettere che viviamo in un mondo avvelenato!!!!
http://www.quotidianolegale.it/wp-content/uploads/2012/07/ciclo_pesticidi_parkinson.jpg
Cari saluti
Silvia Franzini

Birra Guinness prodotta con colla di pesce

Birra Guinness prodotta con colla di pesce
Vegani o vegetariani e amate la birra Guinness? Purtroppo sembrano esservi cattive notizie fra gli ingredienti della famosa birra irlandese vi è anche la colla di pesce. Voci che giravano ormai da tempo e confermate dalla stessa Guinness, che dichiara:“La colla di pesce serve nel procedimento di chiarificazione della birra, quando è necessario ripulirla dai depositi di lievito rimasti prima della microfiltrazione”.
Il problema è che questo ingrediente non è specificato sull’etichetta, e per questo gli animalisti sono sul piede di guerra.

Nel 1759 Arthur Guinness a Dublino iniziò a produrre la sua stout, birra nera con schiuma cremosa, non immaginava certo che nei secoli sarebbe diventata un simbolo dell’Irlanda nel mondo. Certamente mister Guinness non usava la gelatina di pesce il cui uso, nella produzione di birra, è iniziato a partire dal secondo Dopoguerra.
Un procedimento molto usato dai produttori di birra anglosassoni, che oltre alla colla di pesce usano in alternativa caseina, glicerina o gelatina di origine bovina per chiarificare la bevanda fermentata. La Guinness assicura che non c’è contaminazione tra prodotti di origine animale e la famosa birra scura, perché negli stabilimenti si usa la gelatina di pesce sotto forma di polvere essiccata e in minima quantità. I vegetariani e vegani promettono di non bere più Guinness, ma di preferire una normale birra dell’Europa continentale dove — per legge — gli ingredienti della bevanda possono solo essere: acqua, malto d’orzo (o altri cereali) e lievito.


venerdì 15 febbraio 2013

la canapa anti colesterolo


Da studi più recenti su esseri umani , è risultato che la somministrazione dell‘olio di semi di canapa:

Abbassa i livelli ematici di colesterolo non HDL.
Abbassa i livelli ematici dei trigliceridi.
Diminuisce il grado di aggregazione piastrinica.
E cardioprotettiva dopo un danno al miocardio.
L’olio di canapa contiene componenti attivi come gli acidi grassi essenziali omega-3 e 6 che sono costituenti importanti ed essenziali delle membrane delle cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni ed hanno il ruolo di mantenere la corretta funzionalità cellulare.
TOFU DI CANAPA Ingredienti: ♥ 100 gr di semi di canapa ♥ 1700 ml di acqua ♥ 1 cucchiaio e mezzo di nigari (o succo di limone) ♥ 300 ml di acqua (per sciogliere il nigari) Tempo di preparazione 12-24 ore Procedimento: mettere in ammollo i semi di canapa per 2 ore. Sciacquateli e frullateli, per 1,5-2 minuti, con 1300 ml di acqua fredda.Sciogliete intanto il cucchiaio e mezzo di nigari con 300 ml di acqua tiepida. Versate il nigari precedentemente sciolto nell’acqua dentro al composto. Modulatelo in 3 momenti mescolando piano con un mestolo di legno.Coprite e lasciate riposare per 15 minuti, prendete un panno umido posizionatelo all’ interno di un colino e versate il liquido. Lasciate scolare bene e inserite la cagliata avvolta nella panno nella forma per il tofu (se questa non ce l’avete potete usare il colino e un piatto ) con sopra un peso.A seconda della consistenza che si vuole ottenere si lascia con il peso fino a 24 ore in frigo. Il residuo dei semi (okara di canapa), non buttatelo ma riutilizzatelo per altre ricette, aggiungetelo alla farina per fare il pane, alle torte salate e come la vostra fantasia vi suggerisce!!!!

VITAMINA D – ALTRO CHE VACCINI

DAL MOMENTO CHE ESISTE UNA SOSTANZA CAPACE DI PREVENIRE L’INFLUENZA MOLTO PIU’ EFFICACEMENTE DEI VACCINI

tutti noi saremmo portati a pensare che gli scienziati avrebbero fatto di tutto per pubblicizzarla, giusto? In fin dei conti il nocciolo della questione non dovrebbe essere quello di proteggere bambini e adulti dalla influenza?Uno studio clinico condotto dal dottor Mitsuyoshi Urashima presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria presso la Università di Medicina di Minato-ku a Tokyo, ha rilevato che la vitamina D sia estremamente efficace nel prevenire la comune influenza nei bambini. Lo studio è stato pubblicato nel marzo 2010 dal Journal of Clinical Nutrition.Si è trattato di un esperimento randomizzato su due gruppi il quale ha coinvolto 334 bambini, a metà dei quali sono stati somministrati 1.200 IU al giorno di vitamina D3, e alla altra metà un semplice placebo. Tale rigoroso studio è stato svolto seguendo scrupolosamente tutti gli standard scientifici più rigidi. I risultati hanno detto che mentre 31 dei 167 bambini facenti parte del gruppo “placebo” hanno contratto la influenza durante i quattro mesi nei quali è proseguito lo studio, solo 18 dei 168 bambini del gruppo “vitamina D” la ha contratta. Questo significa che la vitamina D è stata responsabile di una riduzione assoluta di quasi l’8 per cento.I vaccini antinfluenzali – secondo i più recenti dati scientifici – ottengono un 1 per cento di riduzione dei sintomi dell’influenza.Ciò significa che la vitamina D sembra essere 800 volte più efficace rispetto ai vaccini per prevenire le infezioni influenzali nei bambini.Per sostenere ulteriormente questi dati, sarebbe stato necessario effettuare un ulteriore studio clinico attraverso il quale porre a confronto diretto i supplementi di vitamina D con i vaccini antinfluenzali, attraverso una sperimentazione su un totale di quattro gruppi di individui:
Gruppo # 1 dovrebbe ricevere un placebo di vitamina D
Gruppo # 2 dovrebbe ricevere vitamina D (2.000 IU al giorno)
Gruppo # 3 dovrebbe ricevere una iniezione di vaccino antinfluenzale
Gruppo # 4 dovrebbe ricevere una iniezione placebo
Purtroppo un simile esperimento non potrà mai essere ufficialmente realizzato perché gli spacciatori di vaccini sanno bene che proverebbe in maniera definitiva la inutilità dei loro vaccini.Tornando allo studio, un altro affascinante risultato è che per quei bambini ai quali in passato – prima dell’esperimento – era già stata somministrata vitamina D da parte dei genitori, i risultati si sono rivelati ancora migliori, in quanto in tali soggetti la vitamina D ha ridotto il rischio di influenza di quasi due terzi.In altre parole, più di sei bambini su dieci che normalmente avrebbero contratto la influenza sono risultati protetti dalla vitamina D.Lo studio ha anche evidenziato come la vitamina D abbia fortemente represso i sintomi da asma bronchiale. Su 12 bambini con precedenti diagnosi di asma, nel gruppo “vitamina D”, solo 2 hanno manifestato tali sintomi.Sebbene questo sottoinsieme sia di dimensione piuttosto contenuta, è apparso assolutamente chiaro che la vitamina D prevenga gli attacchi di asma nei bambini, e tutto ciò si dimostra del tutto coerente con la prova antinfluenzale.

GLI SPACCIATORI DI VACCINI NON SONO VERI SCIENZIATI

Ora, dal momento che la vitamina D3 ha denotato un effetto così potente nel prevenire l’influenza – 800 volte più efficace dei vaccini – i medici e le autorità sanitarie non dovrebbero darsi da fare prescrivendo la assunzione di vitamina D prima che abbia inizio la “stagione influenzale”?Nonostante la vitamina D abbia offerto una indiscutibile protezione contro tutte le infezioni influenzali, costoro ancora non la consigliano.Perché? Perché non credono nel nutrizionismo! Esso infatti si pone in contrasto con la loro agenda informativa sanitaria, la quale afferma che i nutrienti sono per lo più inutili, mentre solo i farmaci possiederebbero reali funzioni curative.Si potrebbero pubblicare un centinaio di studi atti a dimostrare come la vitamina D sia molte volte più efficace dei vaccini, eppure ancora non la raccomandano.Sono promotori del dogma medico piuttosto che di soluzioni reali per aiutare i pazienti. Ma questa è la storia della scienza: un sacco di persone apparentemente “intelligenti” che commettono errori marchiani su base regolare. Il che ricorda un pò i progressi della scienza: una nuova idea contesta un vecchio assunto, e dopo che tutti i difensori del vecchio assunto (sbagliato) muoiono, ecco che viene accettato il nuovo assunto, il tutto su basi per lo più dogmatiche.Tale atteggiamento si riflette in una citazione del Dr. John Oxford, professore di virologia al Queen Mary School of Medicine di Londra, la cui reazione allo studio descritto in questo articolo è stata:Avete notato le sue osservazioni conclusive? Non ha nemmeno preso in considerazione l’idea che la vitamina D possa sostituire i vaccini. Piuttosto, afferma che la vitamina D abbia valore solo se somministrata congiuntamente ai vaccini!Questo ostracismo “dogmatico” è riscontrabile anche in campo oncologico in merito alle erbe anti-cancro e ad altre sostanze nutritive. Ogni volta che si riscontra una reale utilità di tali sostanze anti-business, ecco che certa stampa afferma cose come: “Beh, questa sostanza potrebbe essere utile se somministrata al paziente dopo la chemioterapia …” ma mai in sostituzione della chemio, ovviamente.Molti medici tradizionali e scienziati medici sono semplicemente incapaci di pensare al di fuori del box molto ristretto in cui i loro cervelli sono stati spinti dopo anni di de-formazione presso le scuole di medicina. Quando hanno a che fare con elementi contrari a ciò che è stato loro insegnato, essi stupidamente finiscono per respingerli.
RIVISTE MEDICHE: CUSTODI DELLA IGNORANZA

Gran parte delle riviste mediche non funzionano come amplificatori di verità scientifiche, ma come difensori del dogma pseudoscientifico. Per essere pubblicato un testo – nella gran parte di tali riviste – il tema trattato deve soddisfare le aspettative e le credenze tanto del giornale quanto dello editore. Così, il progresso della conoscenza scientifica in ogni giornale si limita a rispecchiare le attuali convinzioni di un singolo individuo: il direttore di quel giornale.Quasi tutte le ricerche pionieristiche che abbiano sfidato lo status quo sono state respinte. Solo ai documenti che confermassero le convinzioni di redazione della rivista è stata regolarmente concessa la pubblicazione. Questa è una delle ragioni per cui la scienza medica, in particolare, avanza così lentamente.Gli studi che hanno dimostrato che la vitamina D sia più efficace rispetto ai vaccini hanno visto raramente la luce del giorno nella comunità scientifica. Ciò avvalora l’opera del Journal of Clinical Nutrition, il quale ha accettato la pubblicazione di questo documento da parte Mitsuyoshi Urashima. La maggior parte delle riviste mediche non avrebbero osato pubblicarlo proprio perché mette in discussione lo status quo relativo a vaccini ed influenza.Vedete, le riviste mediche sono in gran parte finanziate dalla industria farmaceutica. E Big Pharma non vuole accordare alcuna credibilità agli studi sulle vitamine, indipendentemente dal loro valore scientifico. Anche se la somministrazione di vitamina D potrebbe comportare un risparmio di miliardi di dollari in America, e ridurre i costi di assistenza domiciliare, nessuno vuole concedere supporto scientifico alla vitamina D dal momento che alle aziende farmaceutiche non sarebbe concesso di brevettare una vitamina. Essa è inoltre facilmente accessibile al costo di pochi centesimi.Con il tempo la vitamina D sarà riconosciuta come superiore ai vaccini nel contrastare la influenza stagionale, ma per adesso dobbiamo sorbirci la sciocca propaganda di un settore che ha abbandonato la scienza, per adorare aghi e provette.
http://ilfattaccio.org/2012/10/03/vitamina...-che-vaccini-2/

venerdì 1 febbraio 2013

I 10 ingredienti più tossici presenti nel settore alimentare


I 10 ingredienti più tossici presenti nel settore alimentare sono
Sodio benzoato (E211)
Questo assassino furtivo si trova in quasi tutti i vasi e bottiglie, come condimento per l’insalata, sottaceti, salse, maionese, quasi tutte le bevande analcoliche e succhi di frutta, e anche in prodotti alimentari etichettati come “naturali”. Secondo uno studio del professor Peter Piper, del dipartimento di biologia molecolare e biotecnologie dell’Università di Sheffield, il sodio benzoato testato su cellule vive di lieviti distrugge aree del DNA nelle stazioni energetiche cellulari, i mitocondri.
Olio di canola
Questo olio è di derivazione vegetale ed è presente in più del 30% di tutti i prodotti. Olio di canola è in realtà una selezione dell’olio di colza e può causare enfisema e insufficienza respiratoria, che alla fine portano al cancro. L’olio di colza è inadatto all’uso alimentare a causa dell’alta concentrazione di acido erucico, che per la sua tossicità è fortemente limitato per legge, con un limite massimo tollerato del 5% nei grassi alimentari (legge comunitaria in vigore dal 1º luglio 1979, Direttiva 76/621/CEE, del 20 luglio 1976). Essendo però un olio estremamente economico, in Italia è attualmente utilizzato dalla ristorazione commerciale.
Glutammato monosodico (MSG)
La FDA permette 20 “pseudo” nomi per esso, tra cui estratto di lievito Ajinomoto autolyzed, Vetsin, MSG, gelatina, caseinato di calcio, proteina vegetale idrolizzata (HVP), proteina testurizzata, glutammato monopotassico, idrolizzato pianta Poteina (PHP) Estratto di lievito, acido glutammico, caseinato di sodio, lievito, proteine ​​vegetali idrolizzate, Senomyx, carragenina, aromi naturali, esaltatore di sapidità, o il numero E620, E621, E622, E623, E624, E625, E627, E631, o E635 per citarne alcuni. Solo perché un prodotto dice “No MSG” non significa che non c’è! Approfondire qui.
Sodio nitrato e nitrito di sodio (nitrosammine)
E ‘usato per fertilizzanti, esplosivi, e come solvente nell’industria della pulizia a secco. Questo ingrediente mantiene le molecole di emoglobina nel sangue di trasportare l’ossigeno ai tessuti del corpo. E ‘considerato un “super-sale” (come glutammato monosodico) aggiunto a cose come hot dog, salsicce e pancetta per aumentare la durata di conservazione, colore e sapore.
Il nitrito di sodio è usato principalmente come conservante alimentare e fissativo del colore nei prodotti a base di carne. Spesso usati in combinazione con altri sali noti nella vulcanizzazione: sali di sodio nitrito e nitrato e potassio (E249). Il suo uso impedisce intossicazione batterica, specialmente botulismo.
Gli studi da parte delle autorità sanitarie degli Stati Uniti alla fine del 1970 hanno dimostrato che l’uso di nitrito di sodio come additivo alimentare provoca il cancro .
Margarina
Il corpo non può integrare gli acidi grassi trans nelle membrane, causando strutture deformative cellulari. Ricchissima di grassi vegetali idrogenati che accelerano l’invecchiamento e degenerano i tessuti.
Antischiuma
(Dimethylpolysiloxane) è una sostanza chimica industriale utilizzata in stucchi e sigillanti. Questo componente è usato soprattutto in fast food bocconcini di pollo e uova. Un derivato del petrolio, viene utilizzato come stabilizzatore in profumi, resine, vernici e prodotti chimici collegato ai tumori gastrici e danni al DNA.
Antiagglomeranti
I prodotti chimici che assorbono l’umidità. Questi vengono aggiunti al sale da tavola prodotti e alimenti in polvere. Essi sono spesso composti di fosfato, carbonato, silicato e ossido di composti contenenti alluminio. L’ alluminio è collegato alla malattia di Alzheimer ed è utilizzato anche nel vaccino contro l’influenza.
Colori artificiali
Petrolchimica olio sintetico, antigelo e ammoniaca. E’ vietato nei cosmetici, ma ancora consentito negli alimenti. Indebolisce il sistema immunitario. Causa di tumori della vescica e testicoli.
Emulsionanti
Carragenina, polisorbato 80 e oli vegetali bromurati (OLS). Di solito si trova nel latte al cioccolato, formaggio, gelato, latte in polvere e gelatina. La BVO rimane per anni nel corpo. Polisorbato 80 è anche in molti vaccini.
Dolcificanti artificiali
Aspartame, acesulfame K, sucralosio, sorbitolo, Truvia, e, naturalmente, saccarina. A causa del suo gusto dolce, questi dolcificanti chimici ingannano il corpo e producono dipendenza per lunghi periodi di tempo. 
Consigliamo di acquistare consapevolmente, di alimentarsi possibilmente in modo naturale e magari di produrre più alimenti con le nostre mani.